Quella che volge a conclusione è stata, senza dubbio, una giornata movimentata nel mondo Atalanta. Per le voci insistenti sull'arrivo di Cristiano Giuntoli come nuovo direttore sportivo, ma anche per la chiara presa di posizione di mister Raffaele Palladino in conferenza stampa, rispondendo a una domanda sul suo futuro a Bergamo.

"Qui sto benissimo. Da quando sono arrivato ho trovato grande calore da parte di tutti. Sono arrivato cinque mesi fa e sono orgoglioso del lavoro fatto dalla squadra - ha sottolineato il tecnico campano - La società ha speso belle parole nei miei confronti e sono orgoglioso di questo: serve finire bene l’annata e io penso solo al campo. Spero di poter costruire bene per la prossima stagione un’Atalanta competitiva e forte, per aprire un nuovo grande ciclo. Per il momento non ho ricevuto segnali, ma ora conta chiudere bene la stagione".

Insomma, parole nette dalle quali emergono due conferme importanti, in linea con quanto scritto nelle scorse settimane. Da un lato la volontà di Palladino di rimanere, ma a fronte di garanzie tecniche e di una squadra costruita su misura per lui. Un quadro che anche noi di Pianeta Atalanta auspicavamo. L'allenatore di Mugnano ha il profilo adatto per l'universo nerazzurro e andrebbe confermato. Impossibile, d'altronde, giudicarlo a pieno da subentrato e con una rosa non cucita sulle sue esigenze. 

Dall'altro lato, però, ci sono i dubbi della società, legati anche ai possibili cambiamenti nell'area tecnica, con l'addio di Tony D'Amico e, appunto, l'arrivo di Giuntoli. Da lì quei segnali che Palladino si aspettava e che evidentemente non sono arrivati, con la conseguente decisione di "schierarsi", parlando apertamente del suo futuro e passando la palla alla società. A Luca Percassi, quindi, l'onore e l'onere di scegliere la guida dell'Atalanta che verrà.

Sezione: Primo piano / Data: Sab 09 maggio 2026 alle 20:34
Autore: Gianluca Pirovano
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