Raffaele Palladino ha commentato ai microfoni di Dazn la vittoria dell’Atalanta per 3-2 contro il Milan a San Siro. Il tecnico della Dea ha elogiato la prestazione della squadra, soffermandosi anche sul rapporto creatosi con il gruppo, sulle voci legate al proprio futuro e sulla crescita di Nikola Krstovic, ancora protagonista in maglia atalantina.

“Stasera devo ringraziare i miei ragazzi, perché hanno fatto una grande prestazione, sono stati bravi a difendere da squadra e siamo stati molto pericolosi davanti. Nel primo tempo non abbiamo concesso niente, poi siamo andati in vantaggio. Questa è la risposta di un gruppo che ha ricevuto qualche critica, ma che rema sempre dalla stessa parte. Il nostro gruppo ha valori tecnici e morali importanti, volevamo chiudere sul 3-0 perché sarebbe stato meritato però è stato bello anche vincere così soffrendo un po’”.

Dopo la partita, Marco Carnesecchi ha dedicato il successo proprio al suo allenatore. Un gesto che ha emozionato Palladino, che ha risposto così parlando del rapporto costruito con la squadra in questi mesi: “Sono un po’ emozionato quando sento queste cose dai miei ragazzi, con loro si è creata una grande sintonia e una grande magia che è nata subito. Non era facile, perché ho preso una squadra demotivata e in difficoltà, portandola al settimo posto in classifica, andando avanti in Europa e Coppa Italia. Li ringrazio, perché questa è stata una settimana particolare, ma come sempre hanno risposto sul campo. Io voglio il bene dell’Atalanta e dei tifosi, perché meritano una squadra forte”.

Sul proprio futuro a Bergamo, invece, il tecnico nerazzurro ha preferito mantenere il focus sul presente: “Non penso al mio futuro, ma al mio presente. Devo finire bene la stagione, ho dato tutto e spero di essere apprezzato anche dalla società per il lavoro fatto. Non ho rimpianti, cerco di fare del mio meglio e poi le valutazioni le farà la società alla fine della stagione”. Infine, un passaggio anche sulla crescita di Nikola Krstovic, autore di un’altra prestazione importante: “È un attaccante che tutti gli allenatori vorrebbero, perché attacca e difende: ha uno spirito e una fame incredibile, dà sempre il massimo negli allenamenti, è esemplare da questo punto di vista, anche se sbaglia vuole migliorarsi. Si è messo sotto, è migliorato molto: ora riesce a fare reparto anche da solo davanti, sta diventando un grande attaccante ma può ancora migliorare nella pulizia del gioco, è un giocatore che a me piace tanto e si merita queste prestazioni”.

Sezione: Primo piano / Data: Dom 10 maggio 2026 alle 23:30
Autore: Redazione
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