Quella che ha riportato Franck Kessie a Bergamo è stata un’operazione molto importante. Il suo arrivo all’Atalanta, oltre che di una serie di incastri favorevoli, è in larga parte merito di Luca Percassi e del suo rapporto personale con il giocatore. L’amministratore delegato nerazzurro ha seguito in prima persona la trattativa (questo il motivo per cui non era presente a Miskolc per i playoff di Conference) e, d’accordo con le altre componenti societarie, ha scelto di investire sul centrocampista ivoriano, che percepirà uno stipendio importante: 4 milioni, bonus compresi, per i prossimi tre anni

IL NODO DELLA CONDIZIONE - Il valore del calciatore non è in discussione, ma c’è un nodo da sciogliere ed è quello legato alla sua condizione atletica. Quando sarà pronto? Non solo per i tre anni in Arabia Saudita, campionato che a livello di ritmi è sicuramente inferiore alla Serie A, ma anche per un’estate in cui Kessie, da svincolato, si è allenato da solo. Lo ha confermato anche Maurizio Sarri, ci vorrà pazienza. “Kessie ha fatto due o tre allenamenti con noi - ha detto in conferenza - Dopo il Mondiale si è allenato solo individualmente, quindi deve crescere di condizione”.

CHE RUOLO PER KESSIE? - Un altro aspetto non secondario è legato alla posizione in campo: mezzala o play? Per caratteristiche potrebbe tornare utile in entrambi i ruoli e, in questo senso, le parole di Sarri alla vigilia di Roma-Atalanta, prima convocazione per il centrocampista ivoriano, confermano questa visione. “Per me è un giocatore forte, ma anche intelligente, quindi può fare sia la mezzala sia il vertice basso, non penso abbia difficoltà”, le parole del tecnico toscano.

Sezione: Primo piano / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 10:29
Autore: Redazione
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