Jonathan Rowe è stato il colpo di mercato dell'estate dell'Atalanta. Per portare a Bergamo l'esterno inglese del Bologna la Dea ha scelto di mettere in campo l'operazione più onerosa della sua storia: 5 milioni di prestito, 30 milioni per il riscatto e altri 5 di bonus. A raccontare della trattativa e delle motivazioni che hanno spinto gli emiliani a cedere di fronte alla proposta nerazzurra è stato Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna. 

LE PAROLE DI FENUCCI - "Rowe è un giocatore che già in passato aveva mostrato qualche problema caratteriale, sapete benissimo cosa successe quando arrivò qui - ha detto in conferenza stampa, nelle parole riprese da Tmw - In ritiro aveva già mostrato insofferenza sebbene non ci fosse alcuna offerta. Alcuni comportamenti rischiavano di minare il rispetto dei confronti del gruppo, anche in virtù della competizione con Cambiaghi, che sta facendo meglio di lui e merita di giocare. Abbiamo fatto un bilancio di tutto e avendo visto che si stava creando una situazione conflittuale anche con gli agenti, abbiamo pensato per il bene del Bologna e per il bene della squadra di cederlo. Abbiamo fatto un'operazione positiva con l'Atalanta: è arrivato un 2006 dal loro settore giovanile che ci piaceva molto (Cassa, ndr) e abbiamo ricavato dei soldi da poter investire l'anno prossimo".

Sezione: News / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 12:42
Autore: Redazione
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