Era allo stadio lunedì sera, in occasione di Atalanta-Bologna, Davide Bombardini, centrocampista con un passato anche con la Dea (48 presenze tra il 2005 e il 2007). Ha avuto quindi modo di vedere i primi passi del nuovo progetto nerazzurro targato Maurizio Sarri e in un'intervista a La Voce delle Valli ha detto la sua sul momento dell'Atalanta, ma anche sull'addio di Marten De Roon e sul suo passato a Bergamo.

SULL'ATALANTA DI OGGI - "Bisogna avere pazienza ci sono meccanismi nuovi, un modulo lasciato nel cassetto per oltre dieci anni, ragazzi che si devono adattare ed altri non ancora in condizione per tanti motivi. Ora finalmente il mercato è chiuso e si può iniziare a lavorare senza scossoni. In ogni campionato il primo mese è necessariamente di rodaggio. L'Atalanta forse più di altre. Ma con sei punti all'attivo e un tabellone di Conference conquistato, con tre vittorie su quattro ed una sola rete al passivo nonostante tutto si lavora decisamente meglio, pur conosci che ci sia moltissimo da fare".

SU DE ROON - "Senza Gasperini sarebbe rimasto a Bergamo. Quando chiama un allenatore con cui hai fatto una storia che non si cancella, però, è impossibile rifiutare, soprattutto se alla Dea sei destinato ad un ruolo marginale". 

SUL PASSATO A BERGAMO - "Bergamo è rimasta quella di quando ero in campo. L'ho sempre definita collocata al nord ma con la passione ed il calore del sud. La gente trascina, non smette di sostenere dal primo all'ultimo minuto, lo stadio è sempre pieno ed il contesto è sempre l'ideale per giocare. Conservo immagini splendide di quella fase. Soprattutto di un gruppo che sapeva abbassare la testa quando c'era da spingere cosi come alleggerire quando lo si poteva fare". 

SU ROWE - "In un mercato che piazza giocatori da 50 e 100 milioni evidentemente anche i 40 per Rowe non sono una follia. Jonathan può dare qualcosa in più davanti, imprevedibilità. I colpi ci sono, vediamo cosa saprà combinare specie in termini di continuità". 

Qui l'intervista completa.

Sezione: News / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 23:29
Autore: Redazione
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