Gian Piero Gasperini non ha voluto mancare nemmeno quest’anno all’appuntamento con l’Accademia dello sport per la solidarietà, manifestazione a cui è da sempre particolarmente legato. Per il tecnico piemontese si è trattato della prima uscita pubblica a Bergamo dopo la conclusione della sua prima stagione sulla panchina della Roma, chiusa con il terzo posto in campionato e la conseguente qualificazione in Champions League. A margine dell’evento, come riportato dai colleghi di Bergamonews, l’ex allenatore della Dea è tornato a parlare del lungo percorso vissuto all’Atalanta e delle ragioni che lo hanno portato a salutare il popolo nerazzurro nel giugno dello scorso anno.

I NOVE ANNI ALL’ATALANTA E L’ADDIO - “Sono stati 9 anni splendidi dal punto di vista sportivo e umano. L’amicizia, il rispetto... Certi valori non passano mai e restano per tutta la vita. Poi c’è il calcio, ognuno in 90 minuti lotta per la propria squadra ed è la bellezza dello sport - ha detto Gasperini ai presenti. (Andare a Roma, ndr) per me è stato l’inizio di una storia diversa, a Bergamo consideravo il percorso arrivato al punto giusto. Ho cercato di lasciare un patrimonio migliore possibile, con la squadra in alto, con la possibilità di continuare una storia che con me è durata tanto e spero che possa proseguire in futuro. Sono andato via col massimo rispetto di tutti e con la coscienza assolutamente a posto: non vedevo più le condizioni” ha poi concluso Gasp.

Sezione: Primo piano / Data: Gio 04 giugno 2026 alle 23:45
Autore: Redazione
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