Tra i tanti temi toccati da Maurizio Sarri nella conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Atalanta ce n'è stato anche uno extra campo. Il tecnico della Dea, infatti, ha parlato dei divieti e delle restrizioni con cui devono fare i conti i tifosi nerazzurri in occasione della gare giocate lontano da Bergamo e lo ha fatto rispondendo a una domanda posta da noi di Pianeta Atalanta

LE RAGIONI DELLA DOMANDA - Quello delle trasferte libere è un tema a noi molto caro. Una battaglia che portiamo avanti fin dal primo giorno e che nel dibattito nazionale sta prendendo sempre più piede. È giunta anche in Senato, grazie alle migliaia di firme raccolte, anche a Bergamo, nell'ambito dell'iniziativa "Per un calcio giusto e popolare". Se ne è parlato moltissimo negli ultimi giorni. Prima per la presa di posizione di Cristiano Lucarelli, in occasione del divieto di trasferta per i tifosi del suo Livorno nel derby contro lo Spezia.

Parole per le quali la Procura Federale ha tra l'altro aperto un fascicolo. Poi per la grande attenzione mediatica intorno al derby Millwall-West Ham, gara caldissima che, però, come accade d'abitudine nel calcio inglese, non ha registrato limitazioni o divieti. Impietoso il paragone con quanto accade in Italia dove, giusto per fare un esempio, un altro atteso ritorno, quello del derby tra Verona e Vicenza, si giocherà con il settore ospiti chiuso

LA RISPOSTA DEL MISTER - Situazioni che la tifoseria atalantina ben conosce. I numeri sono noti: delle ultime 22 trasferte, solo 4 sono state libere. Tutte le altre hanno avuto divieti o limitazioni. Per questo ci è sembrato naturale chiedere a mister Sarri la sua posizione sul tema, proprio in vista dell'ennesima trasferta, quella dell'Allianz Stadium, in cui è stato imposto l'obbligo di Dea Card. Non ci sarà quindi il tifo organizzato nerazzurro, con la Curva Nord - che stavamo per citare nella domanda - da sempre contraria alla tessera del tifoso e per questo non in possesso della stessa (inoltre, un tifoso bergamasco, anche se tesserato, non potrà seguire la gara in settori diversi da quello ospiti).

Lui, però, ci ha "anticipato", rispondendo prima che finissimo il quesito e dimostrandosi molto sensibile al tema. "Volete farmi fare la fine di Lucarelli? - ha detto ridendo - Può essersi espresso male, ma quello che ha detto è condivisibile. Una pena collettiva non riesco capirla e a digerirla. Domani una persona di Bergamo con il figlio, che non ha mai commesso nulla allo stadio e fuori, non può andare a vedere la partita, è anticostituzionale. Sono vicino a tutti i nostri tifosi e condivido quello che pensano loro in questo momento". Parole chiare e dirette, come Sarri sa essere. La speranza resta sempre la stessa: che prima o poi arrivino alle orecchie giuste. 

Sezione: News / Data: Sab 19 settembre 2026 alle 17:58
Autore: Gianluca Pirovano
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