Si è fatto un gran parlare negli ultimi giorni di Cristiano Lucarelli, finito al centro del dibattito dopo aver preso posizione contro il divieto di trasferta per i tifosi del suo Livorno in occasione della trasferta di La Spezia. Una posizione che da un lato ha spinto la Procura Federale ad aprire un fascicolo e dall'altro ha trovato l'appoggio di mister Maurizio Sarri. Lucarelli, che oggi allena proprio il Livorno, ha un passato a Bergamo: ha indossato la maglia dell'Atalanta per una stagione, la 1997/1998, la sua prima in Serie A. E nel podcast DoppioPasso ha parlato proprio di quell'esperienza e di quanto fu importante per lui, all'epoca giovanissimo attaccante, essere chiamato dalla Dea. 

LE PAROLE DI LUCARELLI - "Quando ti sceglie l'Atalanta vuol dire che sei un talento coltivabile - ha evidenziato - Quando l'Atalanta fa questi passi è già una soddisfazione grossa perché tu sai che lì, da sempre, proprio nel Dna della società e di quel territorio, vuol dire che sei bravo. E loro ti danno la possibilità di dimostrarlo. Con l'Atalanta era il mio primo anno di Serie A, non fu una grande stagione, feci 6 gol. Oggi con 6 gol si va in Nazionale, all'epoca non era proprio così. Il Valencia decise di acquistarmi. Purtroppo in Spagna non riuscii ad esprimermi come volevo, con un infortunio che mi tenne fuori sei mesi". 

Sezione: Primo piano / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 10:47
Autore: Redazione
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