Nella conferenza stampa dopo la sconfitta rimediata dall'Atalanta alla New Balance Arena contro il Cagliari, mister Maurizio Sarri si è esposto su un ballottaggio che sta diventando una costante. La zona d'interesse è la fascia sinistra arretrata, dove si trova con due interpreti diametralmente opposti, dotati di caratteristiche e qualità differenti. Da una parte l'esperienza di Sead Kolasinac, dall'altra il talento in ascesa proveniente dal vivaio di Lorenzo Bernasconi. "Kolasinac è un ragazzo di personalità che si sta facendo sentire. In questo momento vorrei coinvolgerlo, ma non mi sono scordato di Bernasconi", ha detto l'allenatore nerazzurro, che deve decifrare quale chiave di lettura dare alla propria difesa. Facciamo però un po' di ordine sulla situazione attuale, analizzando le ultime partite giocate dall'Atalanta. 

I CAMBIAMENTI IN ATTO - Il cambio in panchina arrivato in estate, con l'esonero di Raffaele Palladino e l'arrivo di Maurizio Sarri, ha cambiato le carte in tavola per la Dea. L'allenatore toscano ha portato a Bergamo un modo di giocare completamente diverso, imponendo lo schieramento a quattro in difesa. I primi a risentirne, insieme ai centrali, sono proprio gli esterni di centrocampo. I quinti, abituati ad avere maggiore libertà sulle fasce, sono ora chiamati a svolgere una fase difensiva molto più intensa. Il mister atalantino ha testato sulla sinistra sia Lorenzo Bernasconi sia Sead Kolasinac, con risposte differenti nell'equilibrio complessivo della squadra. Una situazione che ha dato molto da pensare a Sarri, chiamato a scegliere il titolare sulla corsia mancina. Le parole pronunciate in conferenza stampa dal tecnico toscano lasciano pensare a un possibile ballottaggio destinato a proseguire per tutta la stagione.

KOLASINAC - Il panzer bosniaco è partito dall'inizio nelle ultime partite, venendo preferito a Bernasconi nel ballottaggio sulla fascia sinistra. Sead garantisce fisicità alla retroguardia, oltre a decisione negli interventi per fermare le ripartenze avversarie. Tra le sue qualità va citato anche il buon piede in fase di cross. In passato, già ai tempi dell'Arsenal e dello Schalke, ha giocato nel ruolo di terzino puro. L'esperienza maturata nei vari campionati, soprattutto in Premier League, gli ha permesso di acquisire sicurezza ed efficacia negli interventi. Kolasinac, però, presenta anche alcuni aspetti che possono limitarne l'impiego. La velocità nei rientri non è la sua caratteristica principale e, quando si spinge in avanti, può lasciare spazio alle proprie spalle, creando una situazione potenzialmente vulnerabile se non viene prontamente coperto dai compagni. Il bosniaco ha inoltre dovuto fare i conti negli ultimi anni con diversi problemi fisici, tra cui una lesione parziale del legamento crociato, che ne hanno condizionato la continuità. Un altro aspetto da considerare è la sua irruenza negli interventi, che può portarlo a collezionare ammonizioni, soprattutto nelle partite più nervose. Sarri, dunque, potrebbe puntare su di lui soprattutto contro avversari tecnici, maggiormente orientati al fraseggio, rispetto alle squadre che fanno della velocità e del contropiede le proprie armi principali.

BERNASCONI - Il giovane Lorenzo Bernasconi, proveniente dal vivaio della Cremonese ma sbocciato definitivamente con la Primavera nerazzurra, è cresciuto costantemente nelle ultime stagioni. Il suo profilo, rispetto a quello di Kolasinac, è più orientato verso un ruolo offensivo e di spinta sulla fascia. Il classe 2003, infatti, più che da terzino predilige muoversi come esterno di centrocampo. La rapidità è una delle caratteristiche principali del ragazzo e gli garantisce una spiccata propensione offensiva, soprattutto nello sviluppo della manovra. Alla velocità aggiunge anche una buona elevazione: i suoi 190 centimetri di altezza lo rendono un'opzione interessante anche nelle situazioni da calcio d'angolo. A completare il profilo ci sono la propensione alla conclusione, che potrebbe rappresentare un'ulteriore arma per mettere in difficoltà le difese avversarie, e la capacità di sovrapporsi, sganciandosi efficacemente dalla linea difensiva e dialogando con le mezzali. Il ruolo richiesto da Maurizio Sarri, però, sfavorisce leggermente Bernasconi, costringendolo nella maggior parte dei casi ad agire in una posizione più arretrata e ad affidarsi maggiormente ai compagni per accompagnare la manovra sulla fascia. Un ulteriore aspetto sul quale il classe 2003 deve ancora crescere è la personalità necessaria per gestire la fase difensiva e la retroguardia. Una caratteristica che, vista anche la giovane età, potrà comunque essere affinata con l'esperienza.

LA TERZA OPZIONE - Non citata da Maurizio Sarri, ma presente come soluzione d'emergenza nel caso in cui nessuno dei due profili dovesse convincere pienamente, ci sarebbe la possibilità di adattare Davide Zappacosta. L'esterno classe 1992, ormai da cinque anni all'Atalanta, oltre al breve periodo vissuto nella stagione 2014/15, predilige la fascia destra ma ha acquisito nel tempo la capacità di giocare anche a sinistra. Nelle stagioni precedenti, tra emergenze legate agli infortuni e giocatori non ancora inseriti, ha infatti avuto spazio anche sulla corsia mancina. Zappacosta può garantire corsa, grinta e qualità nel cross, ma questa soluzione comporterebbe due problemi consistenti. Il primo riguarda l'adattamento alla fase difensiva richiesta da Sarri, considerando che già nelle prime gare sono emerse alcune difficoltà nell'assimilare le indicazioni del nuovo allenatore. Il secondo è legato al rischio infortuni: schierando Davide sulla sinistra, infatti, Bellanova rimarrebbe l'unico interprete di ruolo sulla fascia destra. In caso di stop di Raoul, si tornerebbe quindi al punto di partenza, con il ballottaggio tra Bernasconi e Kolasinac.

LA SCELTA - Viste le caratteristiche profondamente differenti dei due giocatori, è possibile che durante la stagione si assista a un ballottaggio continuo, dettato anche dalla volontà di Maurizio Sarri di interpretare le singole partite in maniera differente. Bernasconi, però, ha dalla sua parte la giovane età, che gli permette di avere tempo per perfezionarsi e acquisire quelle nozioni tattiche e difensive nelle quali deve ancora crescere. Un ulteriore punto a favore del classe 2003 riguarda la continuità fisica, considerando i problemi che hanno condizionato Kolasinac nelle stagioni passate e che gli hanno fatto saltare numerose partite. La corsia sinistra, dunque, resta una delle posizioni sulle quali Sarri dovrà trovare il giusto equilibrio: da una parte l'esperienza e la fisicità di Kolasinac, dall'altra la spinta e la prospettiva rappresentate da Bernasconi.

Sezione: News / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 12:01
Autore: Marco Novali / Twitter: @novali_marco
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