Questa sera alle 21 Lazio e Atalanta si affronteranno nella semifinale d'andata di Coppa Italia. Un match delicato ed importante per entrambe le squadre, che, secondo Arrigo Sacchi, hanno un aspetto in comune: provano sempre a giocare a calcio. L'ex allenatore lo ha detto nel suo pezzo di commento uscito oggi nelle colonne de La Gazzetta dello Sport, nel quale ha analizzato anche il momento generale della Dea e il lavoro fatto da Raffaele Palladino.

"Sono molto curioso di vedere all’opera due squadre che seguo con attenzione: la Lazio del mio amico Sarri, che in questa stagione ha attraversato mille difficoltà e forse ancora non ne è venuta fuori, e l’Atalanta di Palladino che, dopo un inizio di avventura abbastanza complicato (anche perché salire sul carro in corsa, dopo l’esonero di Juric e, soprattutto, dopo il lunghissimo ciclo di Gasperini non dev’essere stato cosa semplice), adesso si sta riprendendo e lo ha dimostrato con la splendida rimonta compiuta in Champions League contro il Borussia Dortmund. Un’autentica impresa - ha sottolineato Sacchi - I bergamaschi sono gli unici nostri rappresentanti nella manifestazione e questo aspetto dà ancora più valore a ciò che hanno fatto i ragazzi di Palladino. Non avendo la palla di cristallo non so come potrà finire questo primo atto della semifinale, ma una cosa me la auguro: che all’Olimpico e davanti alla tv, non ci si annoi. Lazio e Atalanta, con i limiti, d’accordo, provano sempre a giocare, a cercare il risultato attraverso la manovra, il fraseggio: a volte sarà più orizzontale e magari troppo lento, a volte sarà più verticale e dunque più rapido, ma in ogni caso in queste due squadre c’è sempre la ricerca del gioco, che dovrebbe essere l’obiettivo di ogni allenatore. Perlomeno io la penso così, l’ho sempre pensata così e sempre la penserò così. Se giochi bene, hai più possibilità di vincere. Se giochi male, hai più possibilità di perdere. Questo ragionamento, che mi pare lapalissiano, lo rivolgo ai cosiddetti 'risultatisti'. Come se io, attraverso il gioco che avevo creato assieme ai miei ragazzi, di risultati non ne avessi mai ottenuti...". 

Sezione: News / Data: Mer 04 marzo 2026 alle 12:16
Autore: Redazione
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