Che Bergamo potesse essere la tappa di rinascita dopo un momento difficile lo hanno sperato in molto. Nicolò Zaniolo, però, con la maglia dell'Atalanta non è riuscito a incidere come avrebbe voluto. Alla fine il bilancio parla di 23 presenze, 3 gol e altrettanti assist nel periodo tra il luglio 2024 e il gennaio 2025. Oggi, con l'Udinese, sembra aver ritrovato serenità e la stagione che si avvia alla conclusione lo ha visto protagonista (32 presenze, 5 gol e 6 assist). A Sportweek si è raccontato, dalle difficoltà agli infortuni fino, appunto, alla rinascita in Friuli, senza dimenticare l'esperienza nerazzurra. 

LE PAROLE DI ZANIOLO - "Come mai le cose non funzionavano? Magari perché venivo da infortuni gravi e non ero mentalmente pronto - ha spiegato il classe 1999 raccontando dell'Atalanta - A Bergamo mi ero appena operato al piede, quindi sono arrivato in ritardo di preparazione. Con Gasperini c'è stato un rapporto di stima, è uno dei più forti allenatori in circolazione, ma in quel momento mi chiedeva troppo. In questi ultimi anni non ho reso abbastanza, è vero, ma per colpa esclusivamente mia. D'altra parte, l'amore te lo devi conquistare con le prestazioni in campo e gli atteggiamenti fuori".

SULLA RINASCITA A UDINE - ""Sono giovane, sono felice a Udine, sono tornato a divertirmi, ad amare il calcio dopo che negli ultimi anni l'avevo un po' messo da parte perché mi stava dando solo delusioni e lo vivevo come un'angoscia. Oggi non penso a quello che sarà, ma a quello che è. E mi basta". 

Sezione: News / Data: Sab 16 maggio 2026 alle 11:43
Autore: Redazione
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