Non è ancora ufficiale, ma l’Atalanta di Raffaele Palladino è ormai a un passo dalla qualificazione alla prossima Conference League. La certezza potrebbe arrivare già domenica sera, intorno all’ora di cena, al termine della sfida contro il Bologna di Vincenzo Italiano alla New Balance Arena. Attenzione, però: un eventuale settimo posto finale non garantirebbe l’accesso diretto alla fase campionato della competizione. Da regolamento della Conference, infatti, tutte le squadre devono passare dai turni preliminari e anche la Dea dovrebbe quindi affrontare i playoff di fine agosto per conquistare un posto nel tabellone principale del torneo.

NON È LA CHAMPIONS, MA... - Detto questo, quanto potrebbe valere l’accesso alla Conference League? E quanto potrebbe portare nelle casse del club nerazzurro nel corso della stagione? Ovviamente non parliamo di cifre comparabili a quelle di Champions o Europa League, ma la terza competizione Uefa garantirebbe comunque buoni introiti, che fra premi e incassi da botteghino fanno sempre comodo ai club partecipanti. In attesa della comunicazione ufficiale relativa alla stagione 2026/2027, i riferimenti economici oggi disponibili sono quelli riportati da Calcio e Finanza per la 2025/2026 (ricordando che le cifre potrebbero essere ritoccate verso l’alto).

I PREMI NELLA LEAGUE PHASE - Entrando nei numeri della scorsa edizione, il montepremi complessivo stanziato dalla Uefa era pari a 285 milioni di euro, suddivisi fra quota partecipazione, bonus risultati e nuovo pilastro “value”. La sola qualificazione alla fase campionato - ossia alla League Phase - garantiva ad ogni club circa 3,17 milioni di euro. A questi andavano aggiunti i bonus sportivi: 400mila euro per ogni vittoria e 133mila euro per ogni pareggio nella fase campionato, oltre ai premi distribuiti in base alla classifica finale e all’eventuale accesso agli spareggi o agli ottavi di finale

I PREMI NELLA FASE A ELIMINAZIONE DIRETTA - Una volta entrati nella fase a eliminazione diretta, ovviamente, i premi aumentavano sensibilmente turno dopo turno. Nello specifico, la qualificazione agli ottavi valeva 800mila euro, i quarti di finale 1,3 milioni, le semifinali 2,5 milioni e l’accesso alla finale altri 4. La vittoria, inoltre, garantiva ulteriori 3 milioni di euro

IL PILASTRO “VALUE” DELLA UEFA - Grande attenzione poi anche al nuovo pilastro “value”. Il sistema Uefa prevede infatti una distribuzione basata su ranking e diritti tv, con quote crescenti assegnate ai club con coefficiente europeo più alto. E qui l’Atalanta potrebbe avere un vantaggio enorme: qualora il Chelsea non dovesse qualificarsi alla prossima Conference League, la Dea partirebbe infatti come squadra con il ranking più alto dell’intera competizione, assicurandosi così una quota “value” particolarmente elevata.

LE ENTRATE MINIME E MASSIME - Tradotto: prendendo sempre come riferimento i dati economici della scorsa stagione, una Conference League (ovviamente dopo l’eventuale superamento dei playoff preliminari di agosto) conclusa già dopo la fase campionato potrebbe garantire all’Atalanta circa 5-7 milioni di euro. Nel migliore degli scenari, invece, arrivando fino alla vittoria finale del torneo, il totale potrebbe spingersi oltre quota 20. A tutto questo, ricordiamo, andrebbero poi aggiunte anche le entrate legate alle gare casalinghe, che aumenterebbero il valore economico della competizione per il club nerazzurro.

Sezione: Primo piano / Data: Gio 14 maggio 2026 alle 23:30
Autore: Nicholas Reitano / Twitter: @NicoReitano
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