La notte che l’Atalanta aspettava da settimane è (finalmente) arrivata in quel di Francoforte. Una notte che profuma di ripartenza, di ossigeno, di una squadra che torna a guardarsi allo specchio e a riconoscersi. Una notte che mister Raffaele Palladino, con un sorriso stampato in volto per tutta la conferenza post-gara, ha definito “magica” e “speciale”. E non è difficile capire il perché.
Ma andiamo con ordine. Perché prima del campo c’è stato infatti lo spettacolo sugli spalti. Eintracht e Atalanta, gemellate da anni, si sono ritrovati per la prima volta in una gara ufficiale e la curva tedesca ha scelto di accogliere i bergamaschi con una coreografia imponente (con un pensiero al Bocia): un omaggio a raccontare un legame che va oltre il risultato, un’immagine (da brividi, letteralmente) destinata a restare nella memoria di tutti.
Poi lo spettacolo è passato al campo, anche se nei primi 20 minuti la Dea ha faticato, e non poco, rischiando grosso. L’Eintracht ha subito imposto un pressing alto e un ritmo che l’Atalanta non riusciva a gestire: uscite basse complicate, poca pulizia nel primo passaggio, distanze sballate tra i reparti e diverse azioni pericolose incassate a ripetizione. L’immagine era sostanzialmente quella di una squadra ancora dentro le incertezze accumulate nelle ultime settimane della gestione Juric.
La partita però ha cambiato direzione quando l’Atalanta ha iniziato ad accorciare meglio, a scegliere tempi più puliti nel pressing, a consolidare il possesso con maggiore sicurezza, a scogliersi, soprattutto mentalmente, e ad essere la vera Atalanta. Una reazione che Palladino aveva provato a stimolare in questi giorni, chiedendo ai giocatori di ritrovare e condividere i principi identitari della squadra su carta bianca. E quando la Dea ha iniziato a giocare con continuità, l’ha indirizzata e chiusa in cinque minuti con i suoi uomini migliori: Lookman, Ederson, De Ketelaere. Tre firme che raccontano un 3-0 rotondo, pesante, giusto.
Un risultato che, però, vale molto più della classifica: vale fiducia, vale slancio, vale la sensazione di aver recuperato qualcosa che sembrava smarrito. E infatti le parole più indicative della serata non sono arrivate solo dal terreno del Deutsche Bank Park, ma dagli spogliatoi. Ederson, ancora col sorriso della liberazione, ai nostri microfoni ha di fatto lasciato intendere ciò che da fuori si percepiva solo in parte: “Il mister ha portato fiducia ed entusiasmo. Parla con tutti, ci chiede come stiamo, cosa sentiamo in campo. C’è molto dialogo”. Una risposta che ha inevitabilmente aperto uno spiraglio sul passato recente: lo spogliatoio aveva perso voce e leggerezza, e con Juric il corto circuito era diventato evidente.
Ora, invece, a Zingonia si respira un’aria diversa. Palladino - come ribadito da lui stesso più volte - non ha rivoluzionato nulla, ma è stato abile nel toccare le corde giuste. Prima del match, ricordiamo, aveva parlato di “una scintilla” per sbloccare la squadra, e a Francoforte quella scintilla si è vista. Quando poi gli abbiamo chiesto di riassumere la prestazione in una parola, non ha esitato: “Coraggiosa”. Ed è proprio il coraggio ciò che servirà adesso per ripartire anche in campionato, dove la classifica non lascia margini di interpretazione.
Insomma, Francoforte ha tracciato un solco, come ha detto il tecnico. Un solco che va seguito, senza pensare che una sola partita basti a sistemare tutto. Ma questa vittoria ha rimesso la barra al centro e ha restituito una direzione. L’Atalanta aveva bisogno di una serata così. Una di quelle che ti ricordano chi sei e dove puoi tornare. E magari, chissà, quella scintilla accesa ieri potrebbe diventare qualcosa di più grande.
Perché quella di Francoforte è una notte che può cambiare la stagione dell’Atalanta.
Autore: Nicholas Reitano / Twitter: @NicoReitano
Altre notizie - Editoriale
Altre notizie
- 22:10 Stanisic: «L'Atalanta gioca un calcio splendido. Spingeremo a tutto gas»
- 21:27 Pasalic: «Il Bayern è una delle squadre candidate alla vittoria della Champions»
- 19:42 Palladino:«I tifosi sono la nostra energia. Domani sarà un sogno da vivere»
- 18:45 Kompany: «Non sottovalutiamo l'Atalanta, ha scritto la storia negli ultimi anni»
- 17:11 Toni: «Sulla carta il Bayern è molto più forte dell'Atalanta, ma...»
- 16:14 Atalanta al lavoro verso il Bayern: tre assenze e un giovane alla rifinitura
- 14:59 Verso Inter-Atalanta: Chivu perde un centrocampista. E Bastoni...
- 13:43 Bayern, Olise: «Se l'Atalanta è agli ottavi è per forza un'ottima squadra»
- 12:08 Kane ci sarà in Atalanta-Bayern? Le ultime dalla Baviera
- 09:56 Segui Pianetatalanta.it sui profili social: Instagram, X e Facebook
- 00:30 Inter, dopo il derby perso Chivu avverte: «Contro l'Atalanta dobbiamo vincere»
- 23:37 Bayern, Luis Diaz: «Atalanta grande squadra. Sarà molto dura»
- 20:12 Unisciti al canale ufficiale di Pianeta Atalanta su WhatsApp
- 18:25 Atalanta-Bayern: scelta la squadra arbitrale degli ottavi di Champions
- 16:51 Scamacca, numeri da record: mai così tanti gol dopo 19 presenze in Serie A
- 14:14 Callegari: «L'Atalanta può passare il turno contro il Bayern se…»
- 13:39 Atalanta, ripresa a Zingonia dopo l'Udinese (e verso il Bayern): Cdk ed Ederson in campo
- 11:43 Segui Pianetatalanta.it sui profili social: Instagram, X e Facebook
- 10:08 Bayern senza il capitano: Neuer salta la doppia sfida con l'Atalanta
- 08:36 La Nord scalda l'ambiente in vista del Bayern: «Portate tutti una bandiera»
- 22:50 Zalewski: «Due punti persi per la classifica. C'è un po' di stanchezza»
- 22:07 Kolasinac: «Bravi a reagire e a rimontare». E sul Bayern…
- 21:32 Il 2-0 dell'Udinese nasce da un errore dell'arbitro: la ricostruzione
- 20:55 Runjaic esalta l'Atalanta (e i suoi tifosi): «Grande squadra e atmosfera fantastica»
- 20:51 Palladino: «Grande reazione dopo lo 0-2. Gli arbitri? Non protesto mai, ma…»
- 20:24 Atalanta-Udinese 2-2, le pagelle: Scamacca una certezza, Bellanova irriconoscibile
- 19:59 L'Atalanta rimonta l'Udinese con la doppietta di Scamacca: finisce 2-2
- 19:33 Bellanova e Kossounou fischiati al momento del cambio in Atalanta-Udinese
- 16:58 Atalanta-Udinese, le formazioni ufficiali: le scelte di Palladino
- 13:26 Atalanta-Udinese, i convocati di Palladino: c'è un'assenza dell'ultima ora
- 12:50 Carnesecchi alla Juventus? Balzarini: «È un sogno. Servono 35-40 milioni»
- 09:37 Segui Pianetatalanta.it sui profili social: Instagram, X e Facebook
- 21:42 Atalanta-Udinese: dove vederla in tv e le probabili formazioni
- 19:51 Sale la febbre Champions: a Monaco sarà invasione nerazzurra
- 17:04 Runjaic: «Il calendario dell'Atalanta non ci darà un vantaggio, Atta ci sarà»
- 16:39 Verso Atalanta-Bayern: le ultime sull'infortunio di Kane
- 15:13 Coppa Italia, Atalanta-Lazio: ufficializzati data e orario della gara di ritorno
- 14:08 Quando si gioca Lecce-Atalanta? Due opzioni in base alla Champions
- 13:26 Palladino sorride: è lui l'allenatore del mese di febbraio in Serie A
- 11:10 Marino: «Il modello da seguire è l'Atalanta, non il Como»
- 09:57 Atalanta-Udinese, chi schierare della Dea al Fantacalcio? I nostri consigli
- 22:32 Bonaventura dice basta: l'ex centrocampista dell'Atalanta si ritira dal calcio
- 21:34 Inter-Atalanta, confermato l'obbligo di Dea Card: le info per i biglietti
- 19:48 Pazzini: «Pareggiarla così dà all'Atalanta un vantaggio per il ritorno»
- 17:05 Atalanta-Udinese: scelto l'arbitro che dirigerà il match
- 15:23 Segui Pianetatalanta.it sui profili social: Instagram, X e Facebook
- 13:59 Atalanta al lavoro a Zingonia: buone notizie da Scalvini. Ederson, invece...
- 11:41 Verso l'Udinese, parla l'ex Natali: «L'Atalanta lascerà qualcosa per strada»
- 09:36 Musah, il bomber che non ti aspetti: due gol dopo un digiuno lunghissimo
- 00:30 Sarri: «Prestazione di alto livello. Rammaricati per il pareggio»


