Lo 0-0 casalingo contro il Genoa ha confermato il momento difficile dell'Atalanta, che nelle ultime tredici gare stagionali ha vinto solo due volte. Una gara che, pur dominata a livello di gioco e occasioni, ha mostrato una Dea stanca (lo ha ammesso anche Scalvini nel dopo gara) dopo la lunga rincorsa europea, purtroppo non riuscita. Al termine del match Raffaele Palladino ha commentato a Dazn il momento nerazzurro. 

SUL MOMENTO GENERALE - "Credo sia sotto gli occhi di tutti che stiamo creando e producendo tanto gioco e occasioni, ma ci gira male. Anche occasioni clamorose. Purtroppo va così. Non credo alla sfortuna. Ci sono periodi dove concretizzi di più, altri in cui raccogli di meno, ma bisogna accettarlo, insistere, lavorare. È compito mio di far alzare la qualità negli ultimi metri. Anche oggi la prestazione è stata fatta. Non abbiamo rischiato niente dietro e ci è mancato solo il gol".

SU KRSTOVIC E SCAMACCA INSIEME - "La doppia punta? Noi le cose che mettiamo in campo alla partita le proviamo in allenamento. Già l’avevo adottata contro l’Udinese e nella scorsa partita questa soluzione. Tra loro c’è una buona sintonia. Volevo isolare gli attaccanti a giocarsi i duelli con Ostigard e Marcandalli. Hanno fatto bene a tratti, a tratti meno. Gianluca poteva vincere un po’ più di duelli, da lui ci aspettiamo sempre qualcosa in più. Anche De Ketelaere poteva fare meglio. Nel secondo tempo col doppio trequartista siamo andati meglio, ma a prescindere da quello ci sta mancando lucidità negli ultimi metri".

SULLA STANCHEZZA DELLA SQUADRA - "Credo che da quando sono arrivato abbiamo fatto una grande scalata. Ho chiesto tanto ai ragazzi, abbiamo fatto una grande risalita. Abbiamo fatto una semifinale di Coppa dove siamo usciti immeritatamente, abbiamo giocato la Champions spendendo tante energie. Con la Juve abbiamo fatto una delle nostre migliori partite dell’anno, ma è andata male. Anche a Roma e con la Lazio abbiamo fatto ottime prestazioni. Sono ragazzi che non hanno mai mollato, anche se abbiamo ottenuto meno rispetto quello che meritavamo. Abbiamo sbagliato mezz’ora col Cagliari e volevamo dare un segnale ai tifosi stasera, far vedere che non molliamo mai. Indubbiamente siamo un po’ scarichi, ma credo sia una cosa fisiologica e generale. A fine campionato, l’ultimo mese, è normale avere meno energie".

Sezione: Primo piano / Data: Sab 02 maggio 2026 alle 23:23
Autore: Redazione
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