Nella serata in cui l'Atalanta è tornata alla vittoria, battendo 3-1 il Venezia, anche i tifosi nerazzurri sono stati protagonisti, dentro e fuori dalla New Balance Arena. 

LO STRISCIONE ALL'ESTERNO - Il pomeriggio si era aperto con l'esposizione di uno striscione lungo viale Giulio Cesare, firmato dalla Curva Pisani: "Basta divieti, tutti a Milano in moto!", c'era scritto. Il riferimento? La presa di posizione della Curva Nord in vista di Milan-Atalanta, ennesima trasferta per la quale è stato previsto l'obbligo di tessera del tifoso per l'acquisto dei biglietti nel settore ospiti. Il cuore del tifo nerazzurro ha, infatti, annunciato di non voler stare a guardare. Attraverso un comunicato intitolato "Tutti in moto a Milano!", gli ultras hanno fatto sapere che, qualora l'obbligo di Dea Card restasse in vigore, accompagneranno il pullman della squadra verso lo stadio, con bandiere, torce, fumogeni e clacson.

LA REPLICA ALL'INTERNO - Anche all'interno dello stadio non sono mancate le prese di posizione da parte della Nord. È stato esposto un altro striscione per l'iniziativa in vista della trasferta di San Siro ("Tutti a Milano") ed è arrivato un attacco frontale alla Figc e al commissario straordinario Giovanni Malagò dopo le polemiche delle ultime settimane. "Circo Figc: nel gruppo dei pagliacci ecco un nuovo ingresso... il presidente commissario di sé stesso. Malagò buffone!", hanno scritto in Nord. 

IL SILENZIO DELLA SUD - Sull'altra sponda, in Curva Sud, il primo tempo è stato, invece, caratterizzato dal silenzio dei gruppi organizzati. Nessun coro e niente striscioni in balaustra. Il motivo? A chiarirlo ci ha pensato uno striscione esposto a inizio secondo tempo: "Lunedì 18.30, noi a lavorare. Televisioni dovreste imparare". Il riferimento, chiaramente, all'orario scelto per la gara: tardo pomeriggio in un giorno lavorativo. Non proprio il massimo per un tifoso.

Sezione: Primo piano / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 22:08
Autore: Gianluca Pirovano
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