La separazione fra Marten De Roon e l’Atalanta si è consumata nel giro di pochissimo tempo, al termine di giorni in cui qualcosa aveva già iniziato a cambiare. Le tre panchine consecutive nelle prime gare ufficiali con Maurizio Sarri avevano aperto più di un interrogativo, poi nella serata di ieri, sabato 29 agosto, è arrivata la svolta definitiva: il capitano nerazzurro ha chiesto la cessione e ha scelto la Roma di Gian Piero Gasperini. Una decisione che ha inevitabilmente lasciato amarezza in gran parte della tifoseria, anche perché soltanto poche ore prima la Curva aveva esposto a Zingonia uno striscione per chiedergli di restare.

IL MALESSERE DELL’ULTIMO MESE - Prima di lasciare Zingonia e raggiungere Linate, da dove è partito il volo verso Roma, De Roon ha parlato ai microfoni di Rai Sport spiegando per la prima volta il momento vissuto nelle ultime settimane: “Sono emozionato. Non è stato facile per come stavano andando le cose: l’ultimo mese è stato molto difficile. Già da quando sono tornato dal Mondiale avevo mal di pancia”. Parole che fanno capire come la decisione non sia maturata soltanto nelle ultimissime ore, ma abbia radici più profonde.

LA CHIAMATA DI GASPERINI E LA SCELTA - L’accelerata decisiva è però arrivata ieri, con la chiamata di Gian Piero Gasperini. “Gasp l’ho sentito ieri ed è stato un blitz. Mi ha chiamato e mi ha voluto fortemente. Per come era la situazione qua, forse era la cosa più giusta da fare” ha spiegato De Roon. Poi il passaggio più personale: “È stato difficile discuterne con la famiglia e con la società, pensando anche al legame con i tifosi e con la città. Non sarà facile”. E non potrebbe essere altrimenti: De Roon saluta Bergamo da leggenda nerazzurra, da recordman assoluto di presenze nella storia della Dea con 445 partite disputate.

Sezione: Primo piano / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 12:30
Autore: Redazione
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