Dopo la qualificazione alla fase campionato di Conference League, conquistata grazie al successo per 1-0 sull’Hapoel Tel Aviv a Miskolc, anche Raoul Bellanova ha analizzato la serata dell’Atalanta. Il terzino nerazzurro ha parlato in zona mista, dove tra i microfoni presenti c’era anche quello di Pianeta Atalanta, soffermandosi sulle difficoltà incontrate dalla Dea, sul passaggio alla difesa a quattro e sulla propria ripartenza dopo una scorsa stagione complicata a livello personale.

SULLA QUALIFICAZIONE - “Abbiamo fatto tanta fatica, è vero. Era la terza partita in sette-otto giorni e all’inizio della stagione non è mai facile dal punto di vista fisico. Però, l’importante era vincere. Ci siamo tolti un grosso peso: l’Atalanta doveva fare l’Europa, abbiamo vinto, siamo in Europa e questa è la cosa più importante”.

SULLA PARTITA - “Cosa mi è piaciuto di più dell’Atalanta? Sicuramente il fatto che abbiamo sofferto tutti insieme. Questa è una grande squadra, fatta da grandi uomini che lottano l’uno per l’altro: è sempre stato il punto di forza di questa squadra e di questa società. L’Hapoel ci ha messo in difficoltà perché ha qualità e giocatori bravi con la palla tra i piedi. Non è stata una partita facile, così come non lo era stata all’andata, però siamo riusciti a portarla a casa”.

SULLA DIFESA A QUATTRO - “Cosa cambia per me? Devo preoccuparmi soprattutto della fase difensiva, perché giocando a cinque ho più copertura alle spalle. Però mi piace giocare a quattro. Anche con la palla è bello, perché partendo da dietro c’è più spazio. Per me è anche uno stimolo: ho sempre giocato a cinque e adesso io e i miei compagni vogliamo metterci alla prova e cercare di fare il meglio possibile”.

SULLA RIPARTENZA PERSONALE - “Anche mentalmente è stato difficile l’anno scorso. Venivo da due bellissime stagioni, con grandi numeri, poi mi sono infortunato due volte e ho giocato poco o nulla. Mentalmente è stato difficile. Ora voglio cercare di giocare il più possibile e guadagnarmi il posto. Nel mio ruolo c’è Davide (Zappacosta, ndr), che è un grande giocatore, quindi non è facile. Cercheremo entrambi di fare il meglio possibile ogni volta che verremo chiamati in causa”.

Sezione: Primo piano / Data: Ven 28 agosto 2026 alle 12:02
Autore: Redazione
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