Dentro o fuori: non c'è modo di sbagliare. Lo sa bene Maurizio Sarri, che non si è nascosto nella conferenza stampa della vigilia di Hapoel Tel Aviv-Atalanta, ritorno dei playoff di Conference League in programma domani, giovedì 27 agosto, alle 20 a Miskolc, in Ungheria. Questi i passaggi più interessanti. 

SU DE KETELAERE - "De Ketelaere ha fatto giustamente delle vacanze dopo il Mondiale, ha poi avuto un problema all’adduttore quanto è rientrato quindi non è che in questo momento abbia un minutaggio elevato nelle gambe. Ci può dare qualcosa di più, perché è un giocatore di qualità. Il dilemma per domani è che visto che giochiamo una partita dal minutaggio incerto, è se farlo partire o utilizzarlo dopo".

SULLA CONFERENCE COME OBIETTIVO - "Conference primo obiettivo? Questo non lo so. Quando la stagione andrà avanti sarà più chiaro quale sarà l’obiettivo principale. Se ti dicessi ora che è questo, sarei bugiardo. È una manifestazione a cui teniamo molto, io per primo, che l’anno scorso non ho fatto competizioni europee e questo mi è pesato. L’obiettivo di domani è entrarci, poi valuteremo se possiamo dire la nostra o meno, anche se il livello mi sembra che si sia alzato".

SULLA SQUADRA - "A livello di mentalità sto cercando di costruire una squadra che imponga la partita, a volte ci riusciremo a volte no. Se devo trovare un difetto per la partita col Sassuolo, dopo trenta minuti di grande livello non eravamo più in controllo e questo non mi piace. Noi cercheremo di fare la nostra partita, se non ce la faremo non è una scelta tattica. Partiamo per farla noi la partita". 

SULLA GARA - "Tutti noi da un mese si sta dicendo che avremo delle difficoltà, che soffriremo, sbaglieremo, con l’obiettivo di crescere e costruire qualcosa di importante. Noi domani vogliamo andare in Europa, non possiamo fermarci di fronte alle difficoltà. Ce la dobbiamo giocare a tutti i costi, poi accetteremo quello che verrà".

SULL'HAPOEL A RIPOSO - "L'Hapoel non ha giocato in campionato? Sono situazioni che la Uefa dovrebbe regolarizzare, non è che un Paese può fare in un modo, un altro in un altro. Comunque se si parla del periodo ci diamo tutte le giustificazioni che volete, per la singola partita non ci sono giustificazioni. Se non riusciamo a passare è perché loro saranno stati più forti di noi".

SU KRSTOVIC E SCAMACCA - "Se la difficoltà fosse quella di scegliere tra due giocatori che secondo me sono in crescita... Stanno facendo bene entrambi, quindi è un finto problema. Nel corso della stagione deciderà il momentaneo stato di condizione per capire chi giocherà. In certe situazioni potrebbero giocare anche insieme".

Sezione: Primo piano / Data: Mer 26 agosto 2026 alle 19:10
Autore: Redazione
vedi letture