Ci sono calciatori che, per quanto hanno mostrato in campo, finiscono per legare il proprio nome a un periodo preciso della storia di una squadra. Josip Ilicic è stato senza ombra di dubbio uno dei protagonisti dell'Atalanta di Gian Piero Gasperini, quella delle tre qualificazioni consecutive alla Champions League e delle grandi notti europee. Arrivato a Bergamo nell'estate del 2017, dopo quattro stagioni alla Fiorentina, il fantasista sloveno è rimasto in nerazzurro fino al 2022, diventando uno dei principali riferimenti offensivi della squadra.

JOSIP ILICIC: RUOLO E CARATTERISTICHE TECNICHE - Ma per ripercorrere la sua carriera, partiamo dalle origini. Josip Ilicic è nato il 29 gennaio 1988 a Prijedor, nell'allora Jugoslavia, oggi Bosnia ed Erzegovina. Cresciuto in Slovenia, Paese di cui ha la cittadinanza e che ha rappresentato anche a livello internazionale, mosse i primi passi nel calcio professionistico prima di trasferirsi in Italia nel 2010. Alto 190 cm e mancino naturale, nel corso della carriera ha giocato, e tuttora gioca, prevalentemente come trequartista e seconda punta, pur potendo partire anche dalla corsia di destra.

La sua qualità principale è sempre stata la capacità di gestire il pallone negli ultimi metri. Nonostante la struttura fisica, Ilicic ha costruito gran parte del proprio gioco sul dribbling, sui cambi di direzione e sulla precisione del sinistro, utilizzato tanto per cercare la porta quanto per servire i compagni. A Bergamo, queste caratteristiche si adattarono al sistema offensivo di Gasperini, che gli lasciava libertà di movimento alle spalle del centravanti. La capacità di trovare soluzioni tecniche anche nelle situazioni più complicate gli valse inoltre il soprannome di "Professore", con il quale venne spesso chiamato durante gli anni trascorsi all'Atalanta.

GLI INIZI IN SLOVENIA, IL PALERMO E LA FIORENTINA - La carriera professionistica di Ilicic è cominciata in Slovenia, dove ha vestito le maglie di Bonifika e Interblock Lubiana prima di approdare al Maribor. Fu proprio con quest'ultima squadra che, nell'estate del 2010, si fece conoscere in Italia, affrontando il Palermo nei preliminari di Europa League. Le prestazioni contro i rosanero attirarono l'attenzione della società siciliana, che decise di acquistarlo. Il trasferimento in Serie A arrivò nello stesso anno e il debutto nel massimo campionato italiano avvenne il 12 settembre 2010, contro il Brescia. A Palermo, Ilicic trascorse tre stagioni, durante le quali cominciò a mettere in mostra le caratteristiche tecniche che lo avrebbero accompagnato nel resto della carriera.

Le giocate con il sinistro, la capacità di saltare l'avversario e la ricerca della conclusione personale lo resero uno dei calciatori più interessanti della formazione siciliana, sebbene il suo rendimento non fosse sempre continuo. Nel 2013 arrivò quindi il trasferimento alla Fiorentina, dove rimase per quattro stagioni. In maglia viola acquisì maggiore esperienza, partecipò alle competizioni europee e migliorò il proprio contributo realizzativo. La parentesi toscana si concluse nell'estate del 2017, quando l'Atalanta decise di puntare su di lui (spendendo circa 5,5 milioni di euro piu bonus) per rafforzare il reparto offensivo a disposizione di Gasperini.

L'ARRIVO ALL'ATALANTA - Quando Ilicic approdò a Bergamo, l'Atalanta era reduce dal quarto posto conquistato nella stagione 2016-2017, un risultato che aveva riportato la società nelle competizioni europee dopo molti anni. Gasperini aveva costruito una squadra capace di esprimere un calcio offensivo, caratterizzato dalla partecipazione degli esterni e dai continui movimenti tra centrocampo e attacco. In questo contesto, lo sloveno trovò rapidamente spazio, soprattutto nella zona di campo alle spalle del centravanti. La prima stagione, quella del 2017-2018, si concluse con 11 gol in 31 presenze in Serie A, ai quali si aggiunsero quattro reti in Europa League. I numeri confermarono la bontà dell'operazione e l'Atalanta si ritrovò con un giocatore già esperto del campionato italiano, capace di incidere anche nelle competizioni internazionali.

L'intesa con Papu Gomez e Duvan Zapata crebbe soprattutto nella stagione successiva. Nel 2018-2019 Ilicic realizzò 12 gol in 31 partite di campionato, contribuendo al terzo posto che valse all'Atalanta la prima qualificazione in Champions League della sua storia. In quella squadra, lo sloveno riceveva spesso il pallone tra le linee, cercava la superiorità numerica e accompagnava l'azione offensiva, alternando conclusioni personali e passaggi per i compagni. Con il passare dei mesi divenne uno dei giocatori più utilizzati da Gasperini nelle partite importanti, anche grazie alla possibilità di cambiare posizione durante la gara. La sua presenza offriva infatti all'Atalanta diverse soluzioni offensive, senza la necessità di modificare l'assetto della squadra.

LA STAGIONE 2019-2020 E LA CONSACRAZIONE EUROPEA - La stagione 2019-2020 fu la più prolifica di Ilicic con la maglia dell'Atalanta. In Serie A segnò 15 gol in 26 presenze, mentre in Champions League contribuì al percorso che portò i nerazzurri fino ai quarti di finale. In quel periodo, la squadra di Gasperini era diventata una delle formazioni più prolifiche del campionato e lo sloveno occupava un ruolo centrale nel reparto offensivo. Anche il suo rendimento individuale raggiunse livelli particolarmente elevati, grazie alla capacità di trovare spazio per la conclusione e di incidere nelle partite più impegnative. Tra le prestazioni più significative di quella stagione figurò la tripletta realizzata contro il Torino nel successo esterno per 7-0 del gennaio 2020. Poche settimane più tardi, però, arrivò la partita che sarebbe rimasta il momento più ricordato della sua esperienza bergamasca.

LA NOTTE DEL 10 MARZO 2020 - Il 10 marzo 2020 l'Atalanta affrontò il Valencia al Mestalla, nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League. All'andata, disputata a San Siro, la squadra di Gasperini aveva vinto 4-1 e si presentava quindi in Spagna con un vantaggio importante. L'incontro si giocò a porte chiuse, mentre in Italia si aggravava l'emergenza sanitaria legata al Covid-19. A decidere la partita fu proprio Ilicic, autore di tutti e quattro i gol dell'Atalanta nel successo per 4-3. Lo sloveno aprì le marcature su calcio di rigore, trasformò un secondo penalty prima dell'intervallo e nella ripresa completò il poker con altre due reti, al 71' e all'82'. Il risultato permise ai nerazzurri di superare il turno con un complessivo di 8-4 e di raggiungere i quarti di finale alla prima partecipazione alla competizione.

Quella sera Ilicic diventò il primo calciatore a segnare quattro gol in trasferta in una partita della fase a eliminazione diretta della Champions League. La prestazione entrò così nella storia della competizione e accompagnò uno dei risultati più importanti del percorso europeo dell'Atalanta. Nei giorni successivi, il giocatore decise inoltre di donare il pallone della partita all'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, impegnato nella gestione dell'emergenza sanitaria. Un gesto che la società nerazzurra avrebbe ricordato anche due anni più tardi, nel comunicato pubblicato in occasione del suo addio.

LE ULTIME DUE STAGIONI E L'ADDIO - Dopo la stagione 2019-2020, il percorso di Ilicic all'Atalanta attraversò una fase più complicata. Le difficoltà personali e i periodi di assenza dal campo ne condizionarono la continuità, anche se lo sloveno continuò a trovare spazio nelle rotazioni offensive di Gasperini. Nella stagione 2020-2021 collezionò 38 presenze, sette gol e 11 assist in tutte le competizioni. Tra gli episodi più importanti di quell'annata ci furono il gol segnato ad Anfield, nella vittoria per 2-0 contro il Liverpool in Champions League, e la rete realizzata nel successo per 3-0 sul Milan a San Siro. La squadra concluse nuovamente il campionato al terzo posto, conquistando la terza qualificazione consecutiva alla massima competizione europea.

La stagione successiva fu invece l'ultima in nerazzurro. Nel campionato 2021-2022 Ilicic disputò 20 partite e segnò tre gol, ai quali si aggiunse una rete in quattro presenze di Champions League. Il suo impiego si ridusse progressivamente e l'ultima parte dell'esperienza bergamasca fu segnata da una lunga assenza dalle competizioni ufficiali. Il 31 agosto 2022 l'Atalanta annunciò la risoluzione consensuale del contratto, chiudendo un rapporto iniziato cinque anni prima. La società salutò il fantasista sloveno con un messaggio di ringraziamento, ricordando le sue prestazioni e i momenti più importanti vissuti insieme.

PRESENZE, GOL E ASSIST DI ILICIC ALL'ATALANTA - Entrando nei numeri, Josip Ilicic ha collezionato 173 presenze, 60 gol e 44 assist nelle cinque stagioni trascorse con la maglia dell'Atalanta, dal 2017 al 2022, secondo i dati di Transfermarkt riportati per le competizioni considerate. Il fantasista sloveno, ricordiamo, con la Dea, ha giocato in Serie A, Coppa Italia, Europa e Champions League, raggiungendo il rendimento realizzativo più alto, come detto, nella stagione 2019-2020, quando mise a segno 21 reti in 34 presenze.

IL RITORNO IN SLOVENIA - Dopo l'addio all'Atalanta, Ilicic è tornato in Slovenia, dove attualmente gioca con la maglia del Koper, club del massimo campionato nazionale. Prima di approdare alla sua attuale squadra, nell'autunno del 2022 ha però firmato nuovamente con il Maribor, la società con cui si era fatto conoscere prima del trasferimento in Italia. Il ritorno nel campionato sloveno gli ha permesso di riprendere l'attività agonistica e di ritrovare progressivamente continuità, dopo le difficoltà affrontate nell'ultima parte dell'esperienza bergamasca. Nell'estate del 2025 si è quindi trasferito, come anticipato, al Koper, con cui nella stagione 2025-2026 ha realizzato dieci reti in 28 presenze.

Sezione: News / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 23:55
Autore: Redazione
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