Alla vigilia della sfida contro il Parma, in programma lunedì 2 novembre alle 20.45 alla New Balance Arena, Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita e fare il punto sulla situazione dell'Atalanta. Diversi gli argomenti affrontati dal tecnico nerazzurro, tra cui gli infortuni, le difficoltà incontrate dalla squadra e l'obiettivo dell'Atalanta in Serie A, un tema sul quale Pianeta Atalanta aveva posto l'accento proprio per fare chiarezza sulle ambizioni del club dopo un inizio di stagione difficile, che ha lasciato i tifosi con più di qualche interrogativo.

SULL'OBIETTIVO DELL'ATALANTA IN SERIE A - "Il nostro obiettivo è ambizioso: costruire le basi per un nuovo grande ciclo. Non è semplice ripartire dopo un ciclo di alto livello. Poi la situazione si è complicata per una serie di vicissitudini. L'obiettivo primario è quello, con la speranza che sia un ciclo importante come quello precedente".

SULLA SITUAZIONE DEGLI INFORTUNATI E SUI POSSIBILI RIENTRI - "Io spero di ritrovare presto qualcuno. Questa settimana abbiamo tre partite in sei giorni. Spero che nell'ultima ci saranno due o tre ritorni".

SULLA POSSIBILITÀ DI IMPIEGARE SAMARDZIC DA REGISTA CONTRO IL PARMA - "Lo potevo vedere in quel ruolo in un centrocampo a tre, a due è più difficoltoso. È un giocatore tecnico, un giocatore su cui conto. Nelle ultime due partite non ha giocato, ma è stato per il tipo di partite che sono venute fuori".

SULL'EQUILIBRIO TRA FASE OFFENSIVA E DIFENSIVA - "Col Frosinone è venuto fuori un tipo di partita in cui era difficile rimanere corti e compatti, perché la sensazione, ogni volta che recuperavamo palla, era che ci fossero spazi enormi. Potevamo andare direttamente e ne è venuta fuori una partita a spazi aperti. Però quello è uno dei punti: la squadra deve essere più corta, più compatta, deve seguire di più la palla. Deve essere meno aperta nel momento in cui perde il possesso, perché il primo gol della Fiorentina l'abbiamo preso dopo aver perso un pallone mentre eravamo troppo aperti, con la palla laterale. Quindi ci sono diverse cose che dobbiamo mettere a posto. Ci facciamo mettere in area con troppa facilità, quindi sarebbe opportuno avere una fase difensiva più alta. Ci sono tante cose da sistemare, però è anche vero che dietro è stato stravolto tutto. Hanno fatto pochissimi allenamenti di reparto con noi, quindi bisogna accettare anche questa difficoltà".

SULLA COMPATTEZZA DEL GRUPPO E SUL SOSTEGNO DEI TIFOSI - "La squadra vive in una società che questa sensazione di compattezza la dà costantemente e ripetutamente, quindi da questo punto di vista penso che non esistano problemi. Se poi per compattezza ci si riferisce al pubblico, i tifosi hanno fischiato a fine partita per la delusione di non aver tenuto il risultato fino alla fine. Abbiamo preso il pareggio a cinque minuti dalla fine, ma il pubblico ci ha dato una mano per 95 minuti. Ora abbiamo due partite in casa in pochi giorni. Abbiamo bisogno, in questo momento, dell'apporto della nostra gente, ma sicuramente ce lo darà, di questo sono sicuro. Poi possono essere arrabbiati per il risultato e questo fa parte della normalità, ma sono sicuro che una mano ce la daranno".

SULLE CAUSE DEI NUMEROSI INFORTUNI E SULLE POSSIBILI SOLUZIONI - "Stiamo valutando di tutto. La stragrande maggioranza dei nostri infortuni è avvenuta nei 10-15 giorni successivi agli impegni con le nazionali, quindi stiamo valutando anche questo e come intervenire diversamente alla prossima sosta. Il calendario chiaramente non ci aiuta. Le squadre giocano ripetutamente e, anche se non quanto noi, hanno degli infortuni. Stiamo valutando di tutto e cercando di trovare una strada per fare meno errori in futuro, se questa serie di infortuni è frutto di errori. Sono tutte situazioni talmente diverse l'una dall'altra che è difficile trovare un elemento comune a tutti gli infortuni. Tutti gli staff tecnici della società stanno cercando di trovare una strada per limitare questi episodi in futuro. Non è semplice".

SULLE INSIDIE DELLA PARTITA CONTRO IL PARMA - "Tra le squadre che in questo momento sono in basso in classifica, è quella che ha perso meno partite e che ha preso meno gol. Quando i presupposti sono questi, è difficile pensare a una partita facile, a una partita serena. Sarà la solita lotta, come sta avvenendo nelle ultime partite, e non sarà assolutamente una gara semplice. Dovremo entrare in campo umili, perché le difficoltà non ci devono cogliere impreparati, determinatissimi, perché la partita per noi è importante, e lucidi, perché ci sarà bisogno di tanta lucidità nel corso della gara. Queste sono le basi su cui dobbiamo lavorare. Poi ci sono anche gli aspetti positivi. Questa è una squadra che sta mostrando uno spirito di reazione non comune, sia all'interno delle partite sia in generale. Di fronte a un momento difficile, la squadra è bella tosta, lotta e fa le sue partite".

SUL RIENTRO DI SCALVINI E SULLA DISTANZA DALL'ATALANTA CHE VORREBBE - "Il ritorno di Giorgio è stato un po' improvvisato, perché la disponibilità era per 20 minuti e io l'ho buttato dentro dopo due. Ora siamo in un momento di emergenza e bisogna gestire l'emergenza. Poi penseremo ai particolari. In fase offensiva cominciamo a vedere cose importanti. L'unico aspetto ancora da migliorare è che creiamo poche occasioni in relazione ai presupposti che costruiamo. Sono tre o quattro partite che creiamo 20 presupposti per andare in porta e ci andiamo cinque volte. Quello è un aspetto ancora migliorabile. Poi c'è da migliorare generalmente la fase difensiva, e non sto parlando solo della linea difensiva, ma della fase difensiva in tutte le varie zone del campo. È ancora un percorso da fare. È chiaro che quello che è successo ci ha rallentato".

SUI PERICOLI DEL PARMA E SULLA CONDIZIONE FISICA DELL'ATALANTA - "La nostra condizione fisica imperfetta è un'opinione personale tua. I numeri non mi dicono questo, ma parliamo di volumi. Il Parma è in questa situazione di classifica solo perché ha una bassissima percentuale di occasioni sfruttate rispetto a quelle create. È una squadra che riparte benissimo e che crea tante situazioni. Ha attraversato una fase della stagione in cui non è riuscita a concretizzarle. È una squadra pericolosa, che si chiude in blocco basso, con un 5-3-2, e riparte bene. Prima parlavo di lucidità proprio per questo motivo. È una partita pericolosa. Ormai in Serie A sta venendo fuori un campionato in cui le partite sono tutte belle toste e difficili".

Sezione: Primo piano / Data: Dom 01 novembre 2026 alle 15:54
Autore: Redazione
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