I numeri non mentono: 184 presenze, 68 gol e 28 assist. Questa l'eredità di Luis Muriel all'Atalanta, il club dove il colombiano ha vissuto gli anni migliori della sua carriera per rendimento e costanza di prestazioni (per sua stessa ammissione). Il merito? Soprattutto di Gian Piero Gasperini, come ammesso dallo stesso Lucho, che oggi gioca in patria, con la maglia del Junior Fc. In un'intervista rilasciata alla pagina ElGoldito_tv, Muriel ha raccontato proprio del suo primo impatto con il tecnico di Grugliasco (duro come d'abitudine) e di come sia stato importante per lui negli anni a Bergamo.

I RICORDI DI MURIEL - "Era il mio primo ritiro con l'Atalanta, arrivo a Clusone e la prima cosa che mi dice Gasperini, davanti a tutti, è: 'Tutti questi anni tutti dicono bello Muriel, bravo, però non hai fatto un ca**o. Qua vieni e devi fare 30 gol a stagione. Non serve fare una partita sì e una no' - ha raccontato Muriel - Io lo guardavo e annuivo. Da lì ho capito che era esigente, che chiedeva tanto. E mi ha fatto diventare quello che tutti si aspettavano da quando ero arrivato al Lecce. Nel suo modo di essere duro riusciva a farmi sentire anche importante".

Sezione: News / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 12:35
Autore: Redazione
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