Maurizio Sarri è il nuovo allenatore dell'Atalanta. Lo si sapeva ormai da settimane, ma oggi è arrivato anche l'annuncio ufficiale. Per lui, classe 1959 e secondo allenatore più anziano nella storia della Dea, si tratterà di un ritorno in terra bergamasca. Il tecnico, nativo di Napoli ma toscano, ha infatti vissuto un pezzo della sua infanzia sulle sponde del lago d'Iseo, a Castro

SARRI IL "BERGAMASCO" - Il motivo di questo legame con il territorio "nerazzurro" è legato al lavoro del padre Amerigo. Era, infatti, gruista all'Italsider e questo lo portò prima a lavorare a Bagnoli (ecco perché Sarri è nato a Napoli) e poi a trasferirsi nel 1962 per un periodo allo stabilimento di Lovere. "Qui ne parlano in molti - aveva raccontato ad Araberara l'allora sindaco Mariano Foresti - L’asilo che ha frequentato ora non c’è più, lo stesso che ho frequentato io, abbiamo un anno di differenza, io sono del 1958 e lui del 1959, poi dopo un po’ ha seguito il padre che si è trasferito, sempre per lavoro, in provincia di Arezzo". 

IL RICORDO DEL PADRE - A ricordare quegli anni è stato anche lo stesso Amerigo, in un'intervista del 2022 al Corriere della Sera. "Quando iniziò a parlare, parlava bergamasco (ride) - aveva raccontato il papà di Maurizio - Sentiva tutti che chiamano i padri 'papà' e lo faceva anche lui. 'Nun so’ papà, sono babbo', gli dicevo, perché in Toscana si usa così. Cominciò a chiamarmi 'ba-pà'".

Sezione: News / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 17:24
Autore: Redazione
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