Grave lutto in casa Atalanta: ieri sera, lunedì 20 luglio, all'età di 97 anni si è spento Amerigo Sarri, padre di Maurizio, allenatore della Dea. Nato il 10 novembre 1928 a Figline Valdarno, in provincia di Firenze, la passione della sua vita è stata la bicicletta: è stato anche ciclista professionista, anche se solo per tre gare, correndo il Giro di Lombardia del 1953. Anche in pensione aveva portato avanti la sua vocazione, come racconta La Nazione, dedicando il proprio tempo all'organizzazione di competizioni per dilettanti, sia a livello regionale sia internazionale. 

IL LEGAME CON BERGAMO - Alla storia professionale di Amerigo si deve il legame della famiglia Sarri con la Bergamasca. Il padre del tecnico della Dea era, infatti, gruista all'Italsider e questo lo portò prima a lavorare a Bagnoli (ecco perché Sarri è nato a Napoli) e poi a trasferirsi nel 1962 per un periodo allo stabilimento di Lovere. "Quando iniziò a parlare, parlava bergamasco - aveva raccontato proprio Amerigo in un'intervista al Corriere della Sera - Sentiva tutti che chiamano i padri 'papà' e lo faceva anche lui. 'Nun so’ papà, sono babbo', gli dicevo, perché in Toscana si usa così. Cominciò a chiamarmi 'ba-pà'".

LA NOTA DELL'ATALANTA - Il club nerazzurro ha diffuso una nota di cordoglio: 

Atalanta BC esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa di Amerigo Sarri, papà di Maurizio Sarri.

Il Presidente Antonio Percassi, il Co-Chairman Stephen Pagliuca, l'Amministratore Delegato Luca Percassi, i dirigenti, lo staff tecnico, i calciatori, tutti i dipendenti ed i collaboratori del Club, si stringono con affetto a Mister Sarri e alla sua famiglia in questo momento di grande dolore, porgendo le più sincere e sentite condoglianze.

Alla famiglia Sarri giungano la vicinanza e l'abbraccio di tutta la famiglia nerazzurra.

Anche la redazione di Pianetatalanta esprime la propria vicinanza a Maurizio Sarri per la scomparsa del padre Amerigo. Al tecnico e alla sua famiglia le più sincere condoglianze.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 21 luglio 2026 alle 10:17
Autore: Redazione
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