L’Atalanta sta attraversando un momento particolarmente positivo e gran parte del merito, va riconosciuto, è legato anche alla forza e alla continuità degli esterni, ormai centrali nello sviluppo del gioco di Raffaele Palladino. Una nota di merito importante, come già sottolineato nei giorni scorsi, spetta a Lorenzo Bernasconi, che si sta rivelando una soluzione affidabile sulla fascia sinistra da quando gli equilibri si sono modificati.

Con Raoul Bellanova fuori, Davide Zappacosta è infatti tornato a occupare stabilmente la corsia di destra, il suo ruolo naturale. Una situazione che ha di fatto aperto spazio proprio a Bernasconi sul lato opposto: il classe 2003 ha così trovato continuità e ha risposto con prestazioni solide, mostrando personalità e affidabilità, partita dopo partita. Un rendimento che pesa anche in prospettiva, perché al rientro Bellanova sarà chiamato ad alzare il livello per riprendersi spazio in un reparto dove oggi la concorrenza è reale e le gerarchie sono meno scontate. Senza dimenticare poi Nicola Zalewski che, con Ademola Lookman impegnato in Coppa d’Africa, è stato spostato sulla trequarti.

In questo contesto positivo, lo staff tecnico nerazzurro guarda con interesse anche a un rientro che potrebbe rivelarsi prezioso nelle prossime settimane, quello di Mitchel Bakker. L’esterno olandese è infatti nella fase finale del recupero dal grave infortunio al ginocchio rimediato (in allenamento) a fine luglio e, in questi giorni, sta lavorando con l’U23, affiancando sessioni individuali aggiuntive per ritrovare condizione e forza fisica.

Bakker, ricordiamo, è un profilo sottovalutato, anche perché nella sua prima esperienza in nerazzurro aveva trovato poco spazio sotto la gestione Gian Piero Gasperini. Nella scorsa stagione, però, il prestito al Lille gli ha permesso di avere continuità: 35 presenze complessive tra Ligue 1, Coppa di Francia e Champions League, con un bottino di 4 gol e 3 assist.

Per questo, il suo rientro in gruppo, previsto per la fine di gennaio - indicativamente nella settimana che inizierà il 26, con l’obiettivo di renderlo arruolabile da febbraio - è molto importante perché garantisce sì un’opzione in più dal punto di vista numerico in un reparto che sta già facendo bene, ma allo stesso tempo porta qualità ed esperienza, alzando il livello della concorrenza e spingendo tutti a tenere alto il rendimento per non perdere spazio.

Sezione: Primo piano / Data: Lun 12 gennaio 2026 alle 22:44
Autore: Redazione
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