Passano le giornate, non cambia lo spartito. Per i tifosi dell'Atalanta seguire la squadra liberamente è ormai diventata un'eccezione. La regola prevede, infatti, divieti e limitazioni. E, puntuale, è arrivata la mannaia dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive anche in vista della prossima gara lontano da Bergamo. Nell'ultima determina, infatti, il match in programma contro il Lecce allo stadio Via del Mare il giorno di Pasquetta, lunedì 6 aprile alle 15, è inserito tra quelli con "profili di rischio". 

Conseguenza? L'Osservatorio invita, in sede di Gos, ad adottare una serie di limitazioni. In primis, la vendita dei tagliandi ai residenti in provincia di Bergamo soltanto nel settore ospiti e soltanto se sottoscrittori di Dea Card. In aggiunta, le ormai abituali implementazioni del servizio di stewarding e dei controlli in fase di prefiltraggio e filtraggio. 

Non si tratta di una decisione ufficiale. Dovrà, come al solito, essere ratificata in sede di Gos. Solo a quel punto diventerà ufficiale, ma si tratta, di fatto, di un mero passaggio formale. Salgono così a sette le trasferte dei tifosi dell'Atalanta, tra Serie A e Coppa Italia, in cui è stato imposto l'obbligo di tessera del tifoso, che si aggiungono ai cinque divieti assoluti. Su un totale di quindici gare, sono state soltanto tre le trasferte libere: Parma, Udine e Reggio Emilia col Sassuolo.

Anche per questo motivo, i gruppi del tifo organizzato nerazzurro hanno aderito alla petizione "Per un calcio più giusto e popolare", che solo a Bergamo ha già superato le 4.000 adesioni.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 24 marzo 2026 alle 11:35
Autore: Redazione
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