Un nuovo logo che affonda le radici nella storia del club, recuperando la forma circolare degli anni Ottanta e adattandola alle esigenze della comunicazione contemporanea. Nel giorno del secondo anniversario della storica vittoria dell’Europa League a Dublino contro il Bayer Leverkusen, l’Atalanta ha presentato ufficialmente lo stemma che accompagnerà il club nei prossimi anni. Una scelta che punta su semplicità, riconoscibilità e immediatezza, mantenendo però un forte legame con l’identità nerazzurra.

LA DEA AL CENTRO - Il nuovo marchio mette al centro - in tutti i sensi - la Dea, elemento che da oltre mezzo secolo rappresenta il simbolo del club bergamasco. Spariscono riferimenti e dettagli, lasciando spazio a una composizione più pulita ed equilibrata. Anche il profilo viene leggermente ridisegnato, con un naso più “femminile” e linee più armoniche (proprio come avevamo proposto tempo fa), pur mantenendo immediatamente riconoscibile la figura della Dea. Il tutto è pensato per funzionare con efficacia sia sulle divise sia nei contesti digitali e commerciali. Restano invece i colori che hanno accompagnato l’Atalanta lungo tutta la sua storia recente: il nero, l’azzurro e il bianco. Un logo moderno nella forma, ma profondamente legato alla tradizione del club.

IL COMUNICATO DELL’ATALANTA - Di seguito il comunicato diffuso dall’Atalanta: “Sono gli anni Sessanta quando la sagoma della Dea compare per la prima volta nel logo societario atalantino. Da allora viene confermata come il simbolo dell’Atalanta, adattandosi nel tempo a esigenze diverse come ricami, stampe, applicazioni digitali, merchandise, fino all’evoluzione che viene presentata oggi. Il nuovo stemma prende ispirazione dalla forma circolare degli anni Ottanta e da lì si rinnova, ridisegnato con una costruzione geometrica precisa. La logica che lo guida è quella della sottrazione, ovvero togliere il superfluo per dare più spazio alla Dea, che torna a essere il fulcro visivo dello stemma senza ulteriori elementi. I capelli diventano cinque ciocche, un numero che richiama volutamente i fondatori che nel 1907 diedero vita al club. Lo sfondo è interamente blu, racchiuso da una circonferenza nera. Il risultato è un’identità che funziona perfettamente su qualsiasi supporto ed è riconoscibile sempre, come la Dea che rappresenta”.

Sezione: Primo piano / Data: Ven 22 maggio 2026 alle 09:48
Autore: Redazione
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