Passa il tempo, la stagione 2025/2026 dell’Atalanta è ormai alle spalle, ma Lazar Samardzic continua a rappresentare una delle principali incognite in vista del futuro. Arrivato nell’estate del 2024 dall’Udinese per circa 20 milioni di euro, il centrocampista serbo non è mai riuscito a ritagliarsi un ruolo centrale all’interno del progetto nerazzurro. Con Gasperini, Juric e Palladino ha trovato spazio soprattutto in caso di emergenze o assenze di altri compagni di reparto, venendo spesso impiegato a gara in corso e raramente da titolare. Una situazione rimasta sostanzialmente invariata nonostante i cambi in panchina e che oggi alimenta interrogativi sul suo futuro a Bergamo.
I NUMERI CON GASPERINI - Sotto la gestione di Gian Piero Gasperini, Samardzic ha collezionato 31 presenze in campionato. Un dato apparentemente importante, ma che va contestualizzato alla luce del minutaggio complessivo: appena 1.149 minuti, per una media di circa 37 minuti a partita. Soltanto in sette occasioni è partito dal primo minuto, mentre nelle restanti ventiquattro è subentrato dalla panchina. Nonostante ciò, il serbo è comunque riuscito a lasciare il segno con 2 gol e 1 assist.
CON JURIC E PALLADINO - La situazione non è cambiata nemmeno nella stagione appena conclusa. Con Ivan Juric in panchina, Samardzic è partito titolare in cinque occasioni ed è subentrato in altre quattro, totalizzando 456 minuti in campionato con un bilancio di 1 gol e 1 assist. In Champions League ha invece disputato soltanto 80 minuti complessivi distribuiti in quattro partite, riuscendo comunque a realizzare due reti. Un dato che conferma come il serbo sia spesso riuscito a incidere quando chiamato in causa, soprattutto nelle gare di livello più alto.
Il successivo arrivo di Raffaele Palladino non ha però modificato il suo status all’interno della rosa. In campionato ha accumulato 566 minuti in 17 presenze, partendo titolare appena sei volte. In una sola occasione ha disputato l’intera partita: la sconfitta casalinga per 2-1 contro il Sassuolo (del 1° marzo). Anche in questo caso, pur con un impiego limitato, è riuscito a contribuire con un gol e un assist. A questi si aggiungono altre due reti in Champions League, tra cui quella che ogni tifoso atalantino ricorda bene: il rigore del definitivo 4-1 contro il Borussia Dortmund che ha consegnato alla Dea la qualificazione agli ottavi di finale.
SARÀ SARRI A DECIDERE IL SUO FUTURO? - I numeri del centrocampista serbo non sono affatto negativi se rapportati al minutaggio avuto a disposizione. Eppure Samardzic non è mai riuscito a convincere pienamente nessuno dei tre allenatori che si sono succeduti sulla panchina nerazzurra dal suo arrivo a Bergamo. Per questo motivo la prossima estate potrebbe rappresentare un momento decisivo per il suo percorso. Con Maurizio Sarri sempre più vicino alla panchina dell’Atalanta e pronto, salvo sorprese, a firmare un contratto triennale, la domanda è inevitabile: ha senso puntare ancora su Samardzic per una terza stagione in nerazzurro? Nel 4-3-3 del tecnico toscano il serbo potrebbe trovare una collocazione naturale da mezzala, ma non è da escludere neppure un possibile adattamento nel ruolo di regista, sulla falsariga di quanto fatto da Simone Inzaghi all’Inter con Hakan Calhanoglu. Una soluzione che richiederebbe inevitabilmente valutazioni approfondite durante il ritiro estivo.
L’IPOTESI CESSIONE RESTA APERTA - Va inoltre ricordato che Samardzic era già vicino a lasciare Bergamo durante il mercato di gennaio. L’Atalanta non si sarebbe opposta a una sua cessione di fronte a un’offerta compresa tra i 20 e i 25 milioni di euro. Nonostante gli interessamenti di Lazio, Fiorentina, Marsiglia e altri club, nessuno ha però raggiunto le richieste nerazzurre e il centrocampista è rimasto a disposizione della squadra. Resta ora da capire se lo stesso scenario possa ripresentarsi anche nella prossima finestra di mercato, soprattutto qualora la futura dirigenza atalantina - che secondo le indiscrezioni dovrebbe essere composta da Cristiano Giuntoli e Giuseppe Pompilio - decidesse di privarsi del giocatore per finanziare altri interventi sulla rosa
Autore: Alessandro Perrone / Twitter: @aleperro10
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