La stagione di Atalanta e Fiorentina è ormai arrivata ai titoli di coda. Le due squadre si ritroveranno domani, venerdì 22 maggio, al Franchi per l’ultima giornata di campionato, in una sfida che chiuderà ufficialmente il percorso delle due formazioni in Serie A. In vista dell’appuntamento, Vittorio Feltri ha analizzato il rendimento di nerazzurri e viola e si è soffermato anche sul futuro di Raffaele Palladino, che ormai sembra lontano da Bergamo.

IL CUORE DIVISO TRA DEA E VIOLA - Il giornalista, da sempre legato a entrambe le tifoserie, è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno: “Sono di Bergamo e, oltre che dell’Atalanta, sono anche un grande tifoso della Fiorentina. Ripeto sempre: l’Atalanta è mia moglie, mentre la Fiorentina è la mia amante. Quest’anno l’Atalanta è tornata a fare l’Atalanta, ovvero il massimo che poteva fare, mentre dalla Fiorentina mi aspettavo di più. Invece mi ha fatto venire i dolori al cuore: ho rischiato più volte l’infarto”.

IL GIUDIZIO SU PALLADINO - E sul tecnico ha detto: “Palladino non è male, il nostro problema è che quello di prima, ovvero Gasperini, era di un’altra categoria. Soprattutto con una squadra di provincia, dove risultava essere il dittatore assoluto, ha dimostrato di fare cose meravigliose arrivando a vincere anche un’Europa League. Personalmente io Palladino lo confermerei, anche perché non credo che sulla piazza ci sia qualcuno di migliore a disposizione. Non me ne intendo abbastanza, ma credo che non ci siano nomi altisonanti in giro”.

Sezione: News / Data: Gio 21 maggio 2026 alle 17:12
Autore: Redazione
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