Conferenza stampa di presentazione al Centro Bortolotti di Zingonia per il difensore danese classe 2002 Thomas Kristensen, nuovo acquisto dell'Atalanta. Arrivato dall'Udinese in prestito con obbligo di riscatto per un'operazione da 22 milioni di euro più 3 di bonus, il centrale ha firmato fino al 2030, con opzione per un'ulteriore stagione. Vediamo insieme i passaggi più interessanti della sua conferenza.

LA SCELTA - "Ho scelto l'Atalanta perché è un grande club e perché ci sono grandi ambizioni qui. Si può competere per l'Europa e confrontarsi con le migliori squadre europee. Penso sia stata la scelta migliore per me, per continuare a crescere e migliorare. Sono qui anche per mister Maurizio Sarri, un allenatore che sa lavorare molto bene con la difesa".

IL RUOLO - "Passo dalla difesa a tre e a cinque, ma ho iniziato la mia carriera a quattro e non vedo l'ora di sperimentare questo nuovo sistema. Ho giocato così nelle giovanili della Nazionale e voglio sperimentarlo. Voglio portare le mie qualità e il mio contributo alla squadra, soprattutto la mia capacità offensiva sui calci d'angolo".

SULLA CONFERENCE - "Le ambizioni sono mie, ma anche del club: vogliamo fare il meglio possibile. Si parte da giovedì, che sarà il primo scoglio decisivo. Siamo molto ambiziosi. Non vedo l'ora di misurarmi ancora una volta con l'Europa, oltre che con le altre competizioni come il campionato e la Coppa Italia".

SULLA CRESCITA - "Ho avuto una crescita all'Udinese che mi ha permesso di svilupparmi come giocatore e di poter venire poi qui. Sono arrivato per fare un altro passo nella mia carriera, per migliorarmi e portare qualità alla squadra. Credo che questo sia il posto giusto dove poter crescere sia come persone sia come calciatori".

LE IMPRESSIONI SULLA STAGIONE - "Mi hanno dato un grande benvenuto, sia la famiglia Percassi sia la squadra in generale, ed è molto importante. L'obiettivo è conoscere e imparare nella maniera migliore possibile il nuovo modo di giocare. Mi sento già bene qui e voglio fare il meglio possibile".

I RAPPORTI CON SAMARDZIC - "Conosco molto bene Laki dall'Udinese. È un onore per me seguirlo in un club importante come questo e fare grandi cose assieme".

IL NUMERO DI MAGLIA - "Ho scelto il mio numero di maglia (il 31, ndr) per mio fratello, che gioca nella seconda divisione danese. Quando ero ragazzino giocavo a centrocampo e avevo come idolo Yaya Toure, ma non è collegato al numero".

SUL CLUB - "Quando giocavo contro l'Atalanta, soprattutto quando venivo a Bergamo, l'atmosfera allo stadio era pazzesca. Era una trasferta complicata, quindi dovevi dare il meglio di te. Le squadre di Sarri sono ben organizzate e i suoi insegnamenti sono importanti".

SULL'EREDITÀ DI DJIMSITI - "C'è da colmare un grande vuoto che ha lasciato, ma non sono venuto per rimpiazzarlo. Voglio portare qui le mie qualità".

SULLA TRADIZIONE SCANDINAVA A BERGAMO - "Sono consapevole della grande tradizione scandinava che c'è in questo club. Io e Hojlund abbiamo parlato. Mi ha parlato molto bene del club, dicendomi che è un grande posto dove potermi sviluppare e crescere".

Sezione: Primo piano / Data: Lun 17 agosto 2026 alle 15:45
Autore: Marco Novali / Twitter: @novali_marco
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