Conferenza stampa della vigilia dei playoff di Conference League per Maurizio Sarri, che al Centro Bortolotti di Zingonia ha risposto alle domande dei giornalisti in vista della gara di domani alle 20.30 contro l'Hapoel Tel Aviv. Tanti i temi toccati: dagli avversari agli infortunati, dal mercato ai tanti impegni ravvicinati. Vediamo i passaggi più interessanti. 

SULLA PARTITA - "Per noi è una partita importante, ci teniamo ad andare in Europa. Non siamo stati fortunati a livello di sorteggio, troviamo una squadra molto più forte rispetto a quanto uno si potrebbe aspettare. Mi aspetto una partita difficile, mi aspetto che la mia squadra entri in campo con grande determinazione e voglia e che non si dimentichi mai che è una partita di 180 minuti e va gestita così.

SUL LIVELLO DELLA SQUADRA - "La sensazione è che la squadra è in crescita, ma spero non sia il nostro 100%. Spero sia ancora a un punto basso. Spero questa squadra abbia ancora margini di crescita: abbiamo iniziato un percorso, diverso rispetto a quanto fatto fino a questo momento. Siamo una squadra in costruzione e abbiamo avuto la difficoltà di doverlo fare nell'anno del Mondiale, con giocatori che sono arrivati dopo. Il gruppo però è sano, sta dando una disponibilità estrema ed allenarli dà gusto. Poi spero che si cresca molto e velocemente, anche se velocemente sarà difficile". 

SUGLI ASSENTI - "De Ketelaere ha fatto controllo stamattina, la situazione è in evoluzione positiva. Da oggi dovrebbe tornare in campo e nei prossimi giorni col gruppo. Ahanor ha un controllo domattina e Sulemana siamo ancora nei primi giorni e sarà un percorso più lungo". 

SULL'HAPOEL - "I motivi di preoccupazione ci sono. Dobbiamo rispettare l'avversario, che è più forte delle aspettative. È una buona squadra. Centrocampisti uno con tecnica e altro fisico, dietro la punta giocatori con buon livello e in generale molta gamba. Se la analizzi bene ti rendi conto che è molto più forte di quanto si pensi. Le squadre israeliane stanno facendo molto bene. Noi siamo alla prima, poi storicamente i preliminari per le squadre italiane sono complicati. Forse perché siamo il movimento che accumula la maggiore dose di lavoro durante la preparazione. Sarà battaglia dura, dovremo esserne consapevoli. Mi dà fiducia l'alto livello che vedo in questo ambiente. Grande senso di appartenenza, tutte le componenti societarie le vedo strette a questo senso di appartenenza e questo mi dà fiducia nel lungo periodo".

SUI TANTI IMPEGNI RAVVICINATI - "La gestione dipenderà dalle condizioni che si verranno a creare. Pensiamo a questa partita, vediamo come andrà e prenderemo poi decisioni per le prossime. Senza programmare rotazioni, verranno in maniera naturale". 

SU DJIMSITI E KRISTENSEN - "Djimsiti ha fatto una scelta e per tutto quello che ha fatto per la società e per la squadra la società ha ritenuto opportuno accontentarlo. È chiaro che per noi sarebbe rimasto, nessuno lo aveva messo in discussione. Kristensen sembra potenzialmente forte, poi venendo da un lungo periodo a tre h bisogno di tempo per rientrare nei nostri meccanismi. Viste le qualità del ragazzo penso che ci riesca".

SU SCALVINI, KOSSOUNOU E SAMARDZIC - "Scalvini e Kossonou? Hanno fatto bene, ma siamo in una fase intermedia, in cui si fanno ancora errori. È qualcosa che sapevamo e ci stiamo lavorando. Samardzic? Per lui non è una novità, all'Udinese ci ha giocato parecchio e la soluzione gli piace molto. Secondo me tra qualche anno potrà fare anche il vertice basso". 

SU EDERSON - "Lavorare con Ederson è soddisfacente. Ragazzo solare, disponibile, che cerca di dare tutto. Vale per lui e per tutto il gruppo squadra". 

SUL MERCATO - "Non so che dire. È sempre un compromesso tra esigenze tecniche e societarie. Devo fare quattro partite, quindi non chiedo notizie di mercato. Ho la fortuna di avere Giuntoli qui che è tra i dirigenti più attivi e attenti, se ci saranno possibilità ne approfitterà. Mi fido della società". 

SUL CLIMA FUORI DAL CAMPO - "Io rappresento una società e come professionista devo giocare tutte le partite e devo cercare di vincerle. Questo è l'atteggiamento. Come uomo me lo devi chiedere in privato e ti dirò quello che penso". 

Sezione: Primo piano / Data: Mer 19 agosto 2026 alle 16:02
Autore: Redazione
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