Nel corso dell’allenamento a porte aperte di martedì 4 agosto, alla New Balance Arena, la Curva Nord ha avanzato una richiesta molto chiara alla società Atalanta attraverso uno striscione dedicato a Cristian Raimondi: “CR77: serietà, esperienza, atalantinità… ti rivogliamo con la squadra sotto la curva della tua città”. Un messaggio che va oltre l’affetto nei confronti di uno degli uomini più legati alla storia recente della Dea e che porta con sé una riflessione più ampia: in una fase come quella che sta attraversando l’Atalanta, Raimondi dovrebbe tornare vicino alla prima squadra.
UN NUOVO RUOLO - Dopo aver indossato la maglia nerazzurra dal 2010 al 2017 e aver trascorso nove stagioni consecutive all’interno dello staff tecnico della prima squadra, da quest’estate Raimondi è diventato collaboratore tecnico della direzione sportiva. Un incarico differente, dedicato principalmente al monitoraggio della crescita dei giovani di Primavera e Under 23, che lo ha allontanato dalla quotidianità della prima squadra proprio nel momento in cui a Zingonia è cominciata una delle transizioni più profonde degli ultimi anni.
IL MOMENTO DELLA TRANSIZIONE - L’arrivo di Cristiano Giuntoli e, soprattutto, di Maurizio Sarri hanno infatti aperto una fase completamente nuova. Sono cambiati metodi e riferimenti, con una squadra chiamata a costruire progressivamente una nuova identità. Ed è proprio in un passaggio del genere che una figura come Raimondi assume un valore ancora maggiore: conosce profondamente l’ambiente, lo spogliatoio e il significato di indossare la maglia dell’Atalanta, oltre ad avere alle spalle quasi un decennio di esperienza nello staff della prima squadra.
UN PONTE TRA VECCHIO E NUOVO - Riportarlo vicino alla squadra, dunque, non significherebbe guardare al passato o mettere in discussione il nuovo corso. Al contrario, Raimondi potrebbe essere un punto di raccordo ideale nella fase di trasformazione che l’Atalanta sta attraversando, perché conosce a fondo il club e quel senso di appartenenza costruito negli anni. Proprio per questo, oggi, la prima squadra appare il contesto nel quale il suo contributo potrebbe avere il peso maggiore.
ATALANTINITÀ - Del resto, il valore di Cristian Raimondi non è mai stato soltanto tecnico. Nel tempo è diventato uno dei volti più riconoscibili dell’atalantinità, un riferimento per lo spogliatoio e per la tifoseria. Resta emblematica la finale di Coppa Italia del 2024 contro la Juventus, quando fu lui a guidare il gruppo sotto il settore nerazzurro, megafono alla mano, dando vita al coro “Ce ne andiamo a Dublino”: una scena diventata il simbolo della reazione alla delusione della sconfitta e, pochi giorni più tardi, della storica conquista dell’Europa League.
IL SENSO DELLA RICHIESTA - Lo striscione della Curva, quindi, contiene una richiesta precisa, ma racconta anche qualcosa di più profondo. L’Atalanta è entrata in una nuova era e deve costruire nuovi equilibri senza perdere il legame con ciò che l’ha resa tale. Raimondi può essere proprio il punto di contatto fra il nuovo corso e l’identità costruita negli anni. Ed è per questo che, oggi, il suo ritorno accanto alla prima squadra avrebbe senso: in una fase di transizione così delicata, una figura come la sua dovrebbe essere il più possibile vicina al gruppo.
Altre notizie - Editoriale
Altre notizie
- 20:07 Sarri: «Adesso smettiamo di dire che abbiamo bisogno di tempo»
- 17:26 È iniziata la settimana dell'Atalanta: già tornati tre nazionali
- 16:07 La proposta: «Ritiriamo la maglia numero 7 di Stromberg dell'Atalanta»
- 14:18 Musah: «A Bergamo c'era un bell'ambiente, ho imparato tanto»
- 12:15 Giaretta (ds Pafos): «Atalanta favorita per arrivare in fondo in Conference, ma...»
- 11:36 Poggi carica il Venezia: «Ci sono margini per fare risultato con l'Atalanta»
- 09:42 Segui Pianetatalanta.it sui profili social: Instagram, X e Facebook
- 23:40 Scamacca: «La concorrenza in nazionale? Io penso a farmi trovare pronto»
- 22:44 Atalantini in nazionale: Scamacca in gol in Italia-Turchia, Kolasinac batte Zalewski
- 20:48 Bernasconi resta nei piani della Juventus: possibile assalto a gennaio
- 18:31 Calciomercato Atalanta, torna di moda il nome di Federico Chiesa
- 16:05 Esonerato un altro ex Atalanta: Espinal non è più l'allenatore della Casertana
- 14:34 Gasperini: «Con i Percassi avevo un rapporto che andava oltre il calcio. Con i Friedkin…»
- 11:27 Inacio Pia: «Samuele al Dortmund? Lì scelgono su chi puntare fino in fondo»
- 10:00 Atalantini in nazionale, al via il rush finale: tutti gli impegni di oggi
- 09:26 Segui Pianetatalanta.it sui profili social: Instagram, X e Facebook
- 23:41 Nazionali atalantini, domenica con il solo Samardzic in campo: com'è andata
- 19:54 Stromberg predica pazienza per la nuova Atalanta di Sarri: «Bisogna dare un po' di tempo»
- 16:09 Zero verticalizzazioni e pochi dribbling: cosa intende Sarri con «indietro sul piano del coraggio»
- 14:33 Unisciti al canale ufficiale di Pianeta Atalanta su WhatsApp
- 12:01 Atalanta, domenica di riposo anche per i nazionali: in campo solo Samardzic
- 09:10 Segui Pianetatalanta.it sui profili social: Instagram, X e Facebook
- 22:52 Atalantini in nazionale: serata nerissima per Pasalic, è una sconfitta storica
- 20:30 Gianni Bezzi: «La vera delusione in Serie A è l'Atalanta di Sarri»
- 19:01 Gila conferma: «Mi voleva l'Atalanta, ma al Milan non si dice di no»
- 16:30 Il retroscena di mercato: Gasperini voleva Dybala già ai tempi dell'Atalanta
- 15:15 Il sabato dell'Atalanta: allenamento con l'U23. Ora due giorni di riposo
- 14:21 Orsato sul contatto Rowe-Kalulu: «Vi offenderei se dovessi spiegarvi perché era rigore»
- 12:01 Non solo Scalvini: anche Carnesecchi avrebbe rinnovato. I dettagli
- 11:04 Hien, Sulemana, Kossounou e Raspadori: le indicazioni di Giuntoli sui recuperi
- 10:12 Zappacosta: «Siamo all'inizio di un percorso lungo. Sulla Conference…»
- 09:27 Segui Pianetatalanta.it sui profili social: Instagram, X e Facebook
- 23:23 Tutti in campo tranne Carnesecchi: la serata degli atalantini in nazionale
- 22:32 L'abbraccio dei tifosi per Ederson e Gaetano: bagno di folla al Meet&Greet
- 21:35 Dal mercato a Sarri, dal modello Percassi al settore giovanile: Giuntoli racconta l'Atalanta
- 20:48 Gasp: «La scelta di lasciare l'Atalanta? Era il momento di passare il mio Rubicone»
- 19:59 Elmas e l'addio al Napoli: «Con Conte sarei rimasto». Poi la scelta della Dea
- 18:36 Segui Pianetatalanta.it sui profili social: Instagram, X e Facebook
- 17:44 Passi avanti per Kossounou, ma anche un infortunio: le ultime da Zingonia
- 16:30 Silvestri: «Carnesecchi tra i migliori in Italia». E su Juric...
- 15:23 Verso Atalanta-Venezia, parla Mazzocchi: «Poco fortunati, ma grande gruppo»
- 11:51 Segui Pianetatalanta.it sui profili social: Instagram, X e Facebook
- 09:04 È un venerdì ricco di impegni: otto nazionali atalantini in campo
- 00:00 Alajbegovic alla Juve e non a Chelsea e Atalanta: il racconto di Carnevali
- 23:14 Nazionali atalantini, un giovedì con il solo Samardzic in campo: com'è andata
- 21:57 Scalvini tra gli eredi di Bonucci e Chiellini? Brambati frena: «I problemi fisici…»
- 18:32 Atalanta al lavoro a Zingonia: Hien e Sulemana giù dal lettino
- 16:48 Ajax-Atalanta, la trasferta più attesa: le informazioni sui biglietti (a prezzi popolari)
- 14:27 Rowe, il colpo record su cui l'Atalanta punta per trascinare la squadra
- 11:52 Atalanta-Venezia gara «con profili di rischio»: limitazioni per i lagunari


