L'amichevole d'esordio per l'Atalanta di Maurizio Sarri, vinta 2-1 in rimonta contro la Dea Under 23, ha fatto intravedere un'Atalanta a due volti: la prima formazione in campo efficace nel lavoro di triangolazione tra mezzali e ali, mentre i ragazzi scesi in campo nella ripresa hanno faticato nell'impostazione, ma si sono dimostrati più efficaci nella finalizzazione. È chiaramente presto per esprimere giudizi, sia sulla proposta di Sarri sia sui singoli, trattandosi della prima sgambata dopo giorni di lavoro a Zingonia. Allo stesso tempo, vediamo chi si è espresso meglio in questi 90 minuti e chi, invece, ha fatto più fatica.

BENE SAMARDZIC E ZALEWSKI - Tra i migliori in campo per l'Atalanta vanno premiati sicuramente Samardzic e Zalewski nel primo tempo, che sembrano giocare con più leggerezza e liberi di rendersi pericolosi. Questa posizione testata da Sarri per entrambi potrebbe essere una possibile (e importante) chiave tattica per il centrocampo della Dea. Nei primi quarantacinque bella prova anche per Raspadori, molto presente nella manovra. Chi invece ha faticato leggermente nella frazione iniziale è stato Zappacosta, timido e basso in fase di spinta. Una "ricalibratura" normale per lui, che ha ora un compito completamente differente rispetto a quello da esterno di centrocampo nel 3-4-2-1 precedente, dove aveva più spazio d'azione.

BRILLA LEVAK - Nella seconda parte di gara grande exploit per Levak, autore della doppietta che ha ribaltato l'esito dell'incontro. Confermato a pieni voti anche Ahanor da terzino di sinistra, grazie all'abilità di sovrapposizione e di dribbling che gli hanno permesso di essere spesso minaccia per la difesa avversaria. Maldini ha avuto, invece, qualche incertezza di troppo nei dribbling, faticando nel saltare l'uomo e finendo per perdere il pallone. Daniel è rimasto, però, comunque dentro la partita, mostrando alcuni spunti interessanti.

Sezione: Pagelle / Data: Sab 18 luglio 2026 alle 19:50
Autore: Marco Novali / Twitter: @novali_marco
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