"La posizione ideale di Ederson in campo? L'ho fatta scegliere a lui...", dice Maurizio Sarri ridendo. Ma dietro le battute, si sa, c'è sempre un fondo di verità. E la verità è che il centrocampista brasiliano, dopo essere stato a un passo dall'addio, è ora al centro del nuovo progetto nerazzurro e, come peraltro ribadito più volte da Cristiano Giuntoli, è da considerarsi a tutti gli effetti un nuovo acquisto. I motivi sono emersi anche nella sua conferenza stampa di ieri e sono, essenzialmente, tre: legami, consapevolezza e responsabilità

1 - I LEGAMI

Quando le cose cambiano, in maniera inattesa e improvvisa, la reazione naturale è quella di cercare un posto sicuro, dove si sa di poter star bene. È quello che è successo ad Ederson, dopo il clamoroso retrofront del Manchester United. Ed il centrocampista brasiliano all'Atalanta ha trovato tutto ciò che gli serviva: un club pronto a riaccoglierlo, senza tentennamenti. Un aspetto non di certo scontato, come ha ribadito anche lui, sottolineando l'importanza della vicinanza da parte del club e soprattutto da parte di Luca Percassi, oltre che dei tifosi. "Ho sempre sentito la società vicina - le parole di Ederson - Dopo tutto quello che è successo, la migliore scelta era restare a casa. Nel posto dove mi conoscono e mi vogliono bene. I tifosi mi conoscono, li ringrazio sempre, sono calorosi, è gente che ci sta sempre vicina, anche nei momenti brutti". 

2 - LA CONSAPEVOLEZZA 

Se il contorno è importante, a contare, però, alla fine è sempre il campo e anche sotto questo aspetto Ederson ha mostrato grande consapevolezza. Il brasiliano, d'altronde, è uno dei migliori centrocampisti della Serie A, ma ha un limite, che spesso gli criticava anche Gasperini: la scarsa vena realizzativa. Anche lui lo sa, ma sa anche che le idee di Sarri possono aiutarlo molto a crescere e a diventare più incisivo sotto porta. "In cosa devo migliorare? Nella fase offensiva - ha ammesso - L'anno scorso potevo far meglio, ma ho pensato più a non prendere gol. Faticavo a fare le due fasi, ma col nuovo sistema posso migliorare tanto". 

3 - LA RESPONSABILITÀ

Il quadro che emerge, quindi, è quello di un giocatore consapevole degli aspetti tecnici su cui lavorare per crescere ancora, ma soprattutto grato all'ambiente nerazzurro per come lo ha trattato in queste settimane difficili. Una gratitudine che si traduce in responsabilità. Luca Percassi  e la società in generale, d'altronde, hanno dimostrato di aver capito subito sia la situazione sia il valore di Ederson, mettendo sul tavolo una proposta di rinnovo importante e rimettendolo al centro del progetto. Lui "sente" il peso di questa condizione, che è diventata una stimolo. "Al mercato non ci penso, penso solo all'Atalanta - ha spiegato il brasiliano - Sono molto felice e ho un contratto lunghissimo, che mi dà una responsabilità ancora più alta, perché sono dentro a un progetto importante. Devo solo godere questo momento e fare una bella stagione". 

Sezione: Primo piano / Data: Gio 20 agosto 2026 alle 12:03
Autore: Gianluca Pirovano
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