Nel corso della conferenza stampa di presentazione di Thomas Kristensen c'è stato spazio anche per una breve introduzione del direttore sportivo dell'Atalanta, Cristiano Giuntoli, che ha raccontato come è nata l'operazione che ha portato il difensore danese a Bergamo. Un affare sviluppatosi in tempi piuttosto rapidi dopo la partenza di Berat Djimsiti in Arabia Saudita e che ha spinto il club nerazzurro a individuare subito in Kristensen il giocatore sul quale puntare per completare il reparto.

UN INVESTIMENTO SUL PRESENTE E SUL FUTURO - Una scelta importante anche dal punto di vista economico: Kristensen è un classe 2002 e, per portarlo a Bergamo, l'Atalanta, ricordiamo, ha investito ben 22 milioni di euro più 3 di bonus. Un investimento quindi rivolto anche al futuro, ma su un giocatore che, nonostante la giovane età, conosce già bene il nostro campionato dopo tre stagioni con la maglia dell'Udinese.

Proprio in Italia, però, il danese ha sempre giocato all'interno di una difesa a tre, mentre con Sarri sarà chiamato ad adattarsi a una linea a quattro. Un passaggio che, secondo Giuntoli, non rappresenta comunque un problema: per caratteristiche, infatti, il direttore sportivo ritiene Kristensen perfettamente in grado di interpretare il nuovo sistema e confida nel lavoro di Maurizio Sarri per facilitarne l'inserimento.

LE PAROLE DI GIUNTOLI - Di seguito, tutte le sue dichiarazioni sull'ex Udinese: “Thomas è stato un acquisto repentino vista la cessione lampo di Djimsiti. Berat possiamo solo ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per l'Atalanta. Detto ciò, abbiamo investito su un ragazzo talentuoso e giovane. Io e la società pensiamo che un giocatore come lui sia perfetto e che Sarri riuscirà a metterlo nella condizione per farlo giocare a quattro”.

Sezione: News / Data: Lun 17 agosto 2026 alle 23:55
Autore: Redazione
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