Il percorso di Nicola Zalewski è una delle storie più interessanti legate all’Atalanta nelle ultime stagioni. Cresciuto nel settore giovanile della Roma, ha debuttato in prima squadra a soli 19 anni sotto la guida di Paulo Fonseca nel maggio 2021, dando il via a un’ascesa rapida. La sua crescita, sostenuta da corsa, qualità nel dribbling e personalità, lo ha portato presto anche in nazionale: Zalewski ha infatti vestito la maglia della Polonia ai Mondiali del Qatar 2022 e agli Europei del 2024. L’estate del 2025 ha poi rappresentato un vero punto di svolta. Dopo una breve parentesi all’Inter, dove era arrivato a gennaio e riscattato per 6,5 milioni di euro, il laterale polacco è stato ceduto all’Atalanta per circa 17 milioni.
Fin dai primi mesi a Bergamo, sotto la guida di Ivan Juric, Zalewski ha avvertito una forte fiducia, elemento chiave per il suo inserimento nello scacchiere nerazzurro. Con l’arrivo di Raffaele Palladino sulla panchina della Dea, il polacco ha ricevuto un ulteriore impulso positivo, diventando progressivamente centrale in una squadra che anche grazie a lui ha ripreso a volare in campionato. La temporanea assenza di Ademola Lookman, impegnato in Coppa d’Africa, ha spinto Palladino a utilizzarlo in una posizione più offensiva, da trequartista. Un ruolo nel quale Zalewski ha fatto registrare un numero record di tiri nell’ultima partita contro il Torino.
Già nella sfida di Bologna aveva impressionato per corsa e inserimenti a tutto campo, qualità emerse con ancora maggiore chiarezza nella gara interna contro il Torino, dove si è mosso come un gatto, senza offrire punti di riferimento alla retroguardia granata, dialogando con continuità con i compagni di reparto Nikola Krstovic e Charles De Ketelaere. Nel post partita, lo stesso allenatore nerazzurro ha commentato così la prestazione del polacco, soffermandosi sul suo adattamento e sul contributo alla squadra: “Zale è un ragazzo che mi sorprende di giorno in giorno per la sua applicazione. È un ragazzo sottovalutato, che può ancora crescere e che sta interpretando benissimo quel ruolo. Più sta tra le linee meglio è, da quinto è sprecato. Sa stare dentro al campo e non ci sanno stare in tanti, sa usare il destro e il sinistro, gli manca la cattiveria di far gol. Sono sicuro che crescerà ancora”.
I numeri della stagione 2025-2026 in Serie A raccontano un giocatore ancora in fase di assestamento, ma già solido: 16 presenze, 1 gol e 3 assist. A soli 23 anni, con un bagaglio di esperienza internazionale importante, Zalewski è oggi un jolly prezioso. Deve sicuramente trovare maggiore concretezza sotto porta, ma ha tutte le carte in regola per diventare un protagonista dell’Atalanta e aprire un nuovo, significativo, capitolo della sua carriera.
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