Da un lato Inter e Como, dall'altro Atalanta e Lazio. Dalle semifinali di ritorno, tra martedì e mercoledì, usciranno le due finaliste di Coppa Italia. La possibilità, però, che ad affrontarsi siano i lariani e la Dea sembra preoccupare più di qualcuno. Tra le due tifoserie, infatti, non scorre di certo buon sangue. Anzi, a settembre sono anche venute a contatto all'autogrill di Somaglia, dove si erano incrociate. I bergamaschi di ritorno da Parma e gli ultras del Como da Bologna. 

Proprio per questo, un'eventuale Atalanta-Como in finale a Roma creerebbe parecchi grattacapi sul fronte dell'ordine pubblico, con le due tifoserie che dovrebbero muoversi nello stesso momento e in migliaia di unità in direzione della capitale. Così è iniziata a circolare la voce di un possibile spostamento della sede della finale, attualmente prevista all'Olimpico il 13 maggio. 

Ma cosa dice il regolamento? "La finale si svolge in gara unica, in linea di principio allo Stadio Olimpico di Roma, o in altra sede individuata, a suo insindacabile giudizio, dal Consiglio di Lega". Tradotto, la possibilità di un trasloco è prevista dal regolamento, ma deve essere approvata dal Consiglio di Lega. Se così fosse, non esistono ulteriori vincoli. Il maggior indiziato, come impianto, in questo caso sarebbe il Mapei Stadium di Reggio Emilia, ma il quadro resta comunque tutto da definire. 

Quello dell'ordine pubblico, peraltro, non sembra essere l'unico problema. Come spiega Calcio&Finanza, c’è anche un tema di immagine e riempimento dello stadio, elemento sempre più centrale per la Lega Serie A.

Sezione: News / Data: Lun 20 aprile 2026 alle 20:42
Autore: Redazione
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