Raffaele Palladino, tecnico dell’Atalanta, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio di Maurizio Sarri, in programma alla New Balance Arena. Si riparte, ricordiamo, dal 2-2 dell’andata, un risultato che lascia tutto aperto in vista della sfida decisiva per l’accesso alla finale. Diversi i temi affrontati dal tecnico nerazzurro: dall’importanza della gara al momento della squadra, passando per la condizione dei singoli e l’aspetto mentale. Di seguito le sue dichiarazioni.

È giusto dire che questa sia la partita più importante della stagione?
“Certo. Per l’Atalanta è la partita più importante della stagione, quella in cui dobbiamo dare tutto. Nulla va dato per scontato: abbiamo fatto una grande scalata e giocare una semifinale contro una squadra forte è qualcosa di determinante per noi. Siamo pronti e orgogliosi del percorso fatto”.

Quanto può incidere il fattore campo?
“Il nostro popolo ci ha trasmesso grande energia domenica allo stadio. Tutta la città è al nostro fianco e vogliamo regalarle questa finale. Servirà maturità, perché la Lazio è una squadra forte, che ha battuto anche il Napoli. Dovremo essere molto concentrati”.

È particolare giocare dopo così tanto tempo dall’andata. Come arriva l’Atalanta?
“Sì, è una situazione particolare. Un mese e mezzo fa eravamo in una condizione diversa rispetto a oggi, ma non deve essere una scusa. Dobbiamo affrontare la partita nel migliore dei modi. Anche la Lazio ha recuperato diversi giocatori, quindi conterà soprattutto la mentalità”.

Come sta la squadra, considerando che ora giocate una volta a settimana?
“Dopo l’eliminazione dalla Champions abbiamo avuto più tempo per lavorare su alcuni dettagli e dare continuità. Abbiamo cercato di mettere tutti nella migliore condizione possibile. Sono soddisfatto delle prestazioni contro Juventus e Roma: la squadra ha retto anche fisicamente. Per me è fondamentale che il gruppo stia bene mentalmente”.

Che tipo di Lazio si aspetta, avendola già affrontata più volte?
“Sono partite che si preparano nei minimi dettagli, soprattutto sul piano gara. Abbiamo modificato alcune cose, ad esempio nelle uscite e nei movimenti degli attaccanti avversari. Credo però che la mia squadra abbia l’intelligenza e la maturità per leggere i momenti della partita. Dovremo essere attenti in entrambe le fasi”

Come stanno De Ketelaere, Sulemana e Hien?
“Ho dovuto sostituire Scalvini e Kolasinac per problemi fisici, mentre De Ketelaere aveva avuto la febbre. Valuterò domani: sono tutti disponibili, ma voglio capire chi è al meglio. Isak sarà l’unico assente”.

Che clima si respira nello spogliatoio, considerando che è una gara da dentro o fuori?
“Sappiamo che è una partita decisiva. Dovremo dare tutto, perché vogliamo vincere e vivere un’altra notte da Atalanta”.

Quanto la sta facendo crescere questa esperienza a Bergamo?
“Qui mi sento in una famiglia. Ho una società alle spalle che mi permette di lavorare bene, sia dal punto di vista professionale che umano. Sono sempre presenti e pronti a sostenerci. Spero di ripagare questa fiducia raggiungendo la finale”.

Si aspettava un coinvolgimento così forte da parte della tifoseria?
“Me lo avevano detto prima di arrivare, ma viverlo è diverso. Qui conta dare tutto, indipendentemente dal risultato. Mi sento apprezzato e allo stesso tempo sento di dover dare ancora di più. Mi sento atalantino anch’io. Raggiungere la finale significherebbe dare qualcosa di importante alla città”.

Che sensazioni ha alla vigilia della partita?
“Vogliamo fare una gara seria. Sappiamo che è la strada più veloce per arrivare in Europa League, quindi il peso della partita è chiaro. Sono positivo e ho cercato di trasmettere questa positività ai ragazzi. Allo stesso tempo, il campionato è ancora aperto e non vogliamo porci limiti”.

Dal punto di vista tattico, come si prepara la sfida a Sarri?
“Ogni squadra ha le proprie idee. Si può giocare a tre o a quattro, ma la mentalità deve restare sempre la stessa. In stagione abbiamo già cambiato sistema in base alle partite e lo faremo anche stavolta, se necessario”.

Avete provato i rigori?
“Sì, li abbiamo provati oggi. Vogliamo farci trovare pronti, anche se la priorità resta vincere nei 90 minuti”.

Come sta vivendo personalmente questa vigilia?
“Non mi emoziono facilmente, ma domenica mi sono emozionato molto. Queste partite vanno preparate con attenzione e vivendo il gruppo. È una delle gare più importanti della mia carriera e ha un significato speciale, anche per il percorso che stiamo facendo”.

Scamacca titolare? E ha percepito una voglia di rivincita nei senatori?
“Le sensazioni sono positive. Nei loro occhi vedo fame e voglia di arrivare in finale, anche per chi ha ancora qualcosa in sospeso. Scamacca e Krstovic sono due centravanti forti, insieme hanno segnato molto. C’è competizione, ma deciderò domani”.

Le è piaciuta la reazione di Carnesecchi?
“Molto. Quando si perde bisogna reagire subito. Dopo la Juve era deluso, ma si è rialzato immediatamente. È questo lo spirito che voglio vedere nella squadra”.

Quanto è cresciuta l’Atalanta anche grazie alla Champions?
“La Champions ti fa crescere sotto tanti aspetti, soprattutto nella maturità. Stiamo migliorando lavorando insieme ogni giorno. Non sempre giocare bene basta per vincere, ma la nostra priorità resta quella”.

Esperienza ed entusiasmo possono fare la differenza?
“Sì, servono entrambi. Bisogna avere entusiasmo ma anche maturità per affrontare certe partite. Abbiamo giocatori che hanno già vissuto queste situazioni, ma alla fine la differenza la faranno i valori in campo. La Lazio è in forma e compatta, ma noi ci faremo trovare pronti”.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 19:51
Autore: Redazione
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