Sette persone appartenenti al gruppo “Ultras Italia” sono indagate dalla Polizia della questura di Bergamo per il reato di violenza privata aggravata, in relazione agli episodi avvenuti durante Italia-Irlanda del Nord, match di qualificazione ai Mondiali giocatosi alla New Balance Arena lo scorso 26 marzo.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI - L’indagine ha preso il via dopo che, durante l’incontro, un centinaio di ultras, per poter tifare compatti, ha occupato l'area al centro della Curva Sud, costringendo, secondo le Forze dell'Ordine anche attraverso minacce, i legittimi titolari, tra cui famiglie con bambini, a spostarsi altrove. Gli investigatori, attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza dell’impianto di viale Giulio Cesare, hanno accertato come il gruppo di ultras, favorito dalla presenza numerica, abbia intimidito a tal punto gli altri tifosi da costringerli a cambiare posto.

PERQUISIZIONI IN TUTTA ITALIA - Tra le sette persone alle quali sono stati notificati gli avvisi di garanzia perché individuati come gli autori materiali e coordinatori dei fatti, alcuni sono noti alle Forze dell’Ordine per la loro militanza all’interno di tifoserie organizzate di squadre di club e già destinatari di Daspo (Divieto di accedere a manifestazioni sportive). Gli indagati sono stati inoltre oggetto di un’attività di perquisizione eseguita con l’ausilio di personale delle questure di Roma, Genova, Vicenza, Fermo, Rimini e Pesaro e con il coordinamento della Direzione centrale della Polizia di prevenzione. Nei confronti degli indagati sono stati avviati i procedimenti amministrativi finalizzati all’emissione del Daspo.

Sezione: News / Data: Mar 30 giugno 2026 alle 12:43
Autore: Redazione
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