L’approdo di Marco Palestra al Chelsea continua a far discutere. Dopo aver scelto di trasferirsi ai Blues, rifiutando di fatto la possibilità di vestire la maglia dell’Inter, il classe 2005 è finito al centro del dibattito anche per la scelta di lasciare così presto il calcio italiano. A esprimere più di una perplessità è stato Fabio Caressa, intervenuto sul proprio canale YouTube.

I DUBBI DI CARESSA - Il noto giornalista di Sky Sport ha spiegato di non essere convinto che la Premier League rappresenti necessariamente la scelta migliore per la crescita del giovane esterno: “Il caso Palestra mi ha colpito molto. Palestra è un giocatore giovane, non voglio fare populismo, ma in carriera guadagnerà sugli 80, 90, 100 milioni, magari anche di più con gli sponsor. Ha giocato al Cagliari, deve fare un salto di qualità. In Italia fisicamente domina, in Inghilterra insomma. Il Chelsea di questi anni? Ha fatto operazioni così perché fa quasi solo trading”.

“Dà garanzie per la crescita di un giocatore? Dà un sacco di soldi, questo sì. Ho letto delle cifre fuori dalla grazia di Dio. Ma siamo sicuri, sicuri, sicuri che questo faccia il bene del ragazzo? Siamo certi che non gli avrebbe fatto meglio rimanere in Italia, a prescindere dalla squadra? Tranne alcuni, vedo che crescono meglio quelli che vanno in Germania rispetto a quelli che vanno in Inghilterra - ha proseguito. Mettere i soldi davanti a tutto, bah. Vero che la Premier League ha una grande attrattiva, ma è molto più difficile farsi strada e alcuni giocatori l’hanno già visto”.

L’APPELLO AI GIOVANI - Caressa ha infine allargato il discorso, soffermandosi sul rapporto sempre più stretto tra mercato e denaro: “Se funziona così, a me non piace tanto. Voglio rivedere giocatori che restano in posti che non siano solo per i soldi, che non cambiano squadra ogni due anni. Come fa mio figlio ad affezionarsi a un giocatore che oggi c’è e domani non si sa? Cari giovani, pensateci quando fate delle scelte: milionari lo sarete lo stesso, felici non lo so” ha concluso il noto giornalista.

Sezione: News / Data: Lun 29 giugno 2026 alle 20:19
Autore: Redazione
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