Gian Piero Gasperini è stato tra i protagonisti della seconda giornata del Festival dello Sport di Trento. L'ex allenatore dell'Atalanta, oggi alla guida della Roma, è intervenuto al Teatro Sociale nel corso dell'incontro “La Roma tra presente e futuro”, affrontando diversi argomenti sul palco insieme a Luigi Garlando. Proprio parlando delle tappe che hanno segnato la sua carriera, il giornalista gli ha chiesto quale fosse stato il suo “Rubicone”, ovvero quella scelta decisiva capace di rappresentare un punto di non ritorno.

Gasperini è partito dagli inizi del proprio percorso in panchina: “Tutti abbiamo passaggi che sembrano determinanti, poi ne arrivano di più alti. Come quando smetti da calciatore e diventi allenatore. Dopo dieci anni decido di fare il salto dal settore giovanile al Crotone, facendo un salto lungo e costoso per la famiglia. È andata bene, abbiamo vinto, altrimenti”.

IL “RUBICONE” DELL'ATALANTA - Ma pensando alla propria storia più recente, per Gasperini il passaggio decisivo porta inevitabilmente a Bergamo. La scorsa estate il tecnico di Grugliasco ha infatti scelto di chiudere un ciclo durato nove stagioni sulla panchina dell'Atalanta, dal 2016 al 2025, per iniziare una nuova avventura alla Roma.

Una separazione arrivata dopo anni di risultati e un rapporto profondissimo con l'ambiente nerazzurro, che lo stesso Gasperini ha indicato come il suo “Rubicone” più recente: “Sicuramente quello più recente è quello che ho fatto lasciando l'Atalanta dopo 9 anni di grandi soddisfazioni e legame con l'ambiente. Era arrivato il momento di passare il mio Rubicone. Una scelta che quando la fai, poi non torni indietro” ha concluso Gasp.

Sezione: News / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 20:48
Autore: Redazione
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