La scarsa incisività, la testa che pensa troppo, il tempo e la pazienza, ma anche l'impatto positivo con Bergamo e con il mondo Atalanta. Emergono tanti temi centrali del dibattito nerazzurro nelle anticipazioni pubblicato da L'Eco di Bergamo dell'intervista di Maurizio Sarri, che sarà pubblicata domani, mercoledì 7 ottobre, sul quotidiano bergamasco.

L'IMPATTO CON BERGAMO - "Questa è una piazza, una società che vista dall’esterno rappresenta un panorama unico nel calcio italiano - ha spiegato il tecnico raccontando del suo impatto con la società e la città - Poi la vedi dall’interno ed è effettivamente così. Una grande tifoseria, uno stadio in cui è un piacere giocare, strutture, società di alto livello, in cui il fattore umano è ancora presente. Una cosa rara". 

BASTA ALIBI - "Ora smettiamo di dire che abbiamo bisogno di tempo, perché può diventare un alibi per tutti - ha aggiunto parlando della squadra - Pensiamo più a dove mettere i piedi. Io penso che il passo debba essere quello di sbloccarsi e andare a giocare a calcio, poi vedere quello che funziona e quello che non funziona. Mi piacerebbe vedere una squadra che gioca a calcio, perché se ci liberiamo la testa può essere che ora non venga un grande risultato, ma in futuro verrà sicuramente". 

Qui il resto delle anticipazioni. 

Sezione: Primo piano / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 20:07
Autore: Redazione
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