Non sarà di certo un'invasione quella dei tifosi atalantini allo stadio Meazza per la sfida con l'Inter. Ancora una volta, infatti, i supporter bergamaschi hanno dovuto fare i conti con le limitazioni imposte dall'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. Per acquistare un biglietto nel settore ospiti per la gara di domani alle 15, infatti, serviva essere in possesso della Dea Card. Tra i 512 tifosi atalantini presenti al Terzo anello blu di San Siro, quindi, non ci saranno i gruppi organizzati. 

A far discutere, però, è una scelta messa in campo dall'Inter proprio per il settore abitualmente riservato agli ospiti. Una porzione del Terzo anello blu è, infatti, in vendita non per gli atalantini, ma per i tifosi di casa, con un prezzo promozionale. A comunicarlo è stata la stessa società milanese: "Gli ultimi biglietti per assistere a Inter-Atalanta sono disponibili grazie alla rimessa in vendita degli abbonati su inter.it/tickets: inoltre, per questa partita è aperta la vendita dei posti al Terzo anello blu per i tifosi locali a partire da 5€ per soci Inter Club e possessori di tessera Siamo Noi!. I tifosi interisti in possesso di un biglietto per il Terzo Anello Blu dovranno obbligatoriamente entrare dagli ingressi 12, 13 e 14, e salire al Terzo Blu tramite la torre 11. I tifosi ospiti in possesso di biglietto per il Terzo Anello Blu dovranno obbligatoriamente entrare dall'ingresso 10, a loro riservato, e saliranno tramite la torre 9", si legge sul sito dell'Inter.

Una decisione presa considerata la scarsa affluenza di tifoseria ospite a causa proprio delle limitazioni imposte dalle autorità e, di contro, l'altissima affluenza in tutti gli altri settori del Meazza. Nulla di male, sia chiaro, ma è impossibile non pensare come questo strida con quella che l'Osservatorio ha definito "gara con profili di rischio". In quale incontro a rischio si mettono nello stesso settore, anche se opportunamente divisi, la tifoseria di casa e quella ospite? Quantomeno insolito.

Sezione: Primo piano / Data: Ven 13 marzo 2026 alle 18:55
Autore: Gianluca Pirovano
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