Il 10-2 complessivo incassato contro il Bayern Monaco agli ottavi di finale ha chiuso definitivamente il percorso in Champions League dell’Atalanta, ma ha aperto anche una riflessione più ampia sul livello raggiunto dalla squadra nerazzurra (ultima italiana rimasta nella competizione) e su quello a cui può ambire in patria. A Prime VideoClarence Seedorf ha letto le “sberle” subite dai bavaresi non solo come una lezione, ma come un passaggio da cui ripartire per alzare ulteriormente l’asticella, arrivando a indicare nello scudetto il prossimo vero obiettivo della Dea.

Alcune volte prendi delle sberle, è normale nel calcio, ma questo non può cambiare la tua identità, quello che hai fatto o il momento che stai vivendo. A volte sei in grande condizione e perdi partite incredibili. La società, i giocatori, l’ambiente Atalanta sono realtà consolidate, in modo molto concreto. E una delle loro caratteristiche è quella di voltare pagina, perché bisogna andare avanti” ha detto Seedorf.

“Ricordo quando con il Milan perdemmo la finale di Champions contro il Liverpool, e il mese dopo si ripartiva, senza rimuginare. Questa credo sia una forza di questa società, costruita nel corso degli anni. Ormai l’Atalanta deve porsi l’obiettivo di vincere la Serie A, andare oltre tutto. Anche oltre Gasperini, che non c’è più. Devono iniziare una stagione puntando a vincere il campionato, facendo un percorso simile a quello del Chelsea. Deve cambiare mentalità” ha concluso l’ex centrocampista.

Alle sue parole - sempre a Prime Video - ha replicato l’ad Luca Percassi, che ha riportato il discorso sulla linea del club, senza sbilanciarsi su obiettivi diversi da quelli già tracciati: “La nostra filosofia non cambia, se siamo bravi a continuare così sarebbe fantastico. Abbiamo dieci giocatori italiani cresciuti nel nostro vivaio, sono soddisfazioni. L’ambizione è di poter continuare a giocare partite del genere”.

Sezione: Primo piano / Data: Ven 20 marzo 2026 alle 00:43
Autore: Redazione
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