Potremmo chiamarlo il paradosso di Gianluca Manganiello. L'arbitro di Inter-Atalanta è finito al centro della bufera per il gol del pareggio della Dea, viziato secondo i milanesi da un fallo di Sulemana su Dumfries, e soprattutto per il rigore non concesso a Frattesi per un fallo di Scalvini. Proprio su questo secondo episodio l'Aia è pronta ad ammettere l'errore e Manganiello sarà fermato nelle prossime giornate e tornerà ad arbitrare con ogni probabilità dopo la sosta delle nazionali e forse anche dopo la giornata di Pasqua.

E il paradosso dov'è? Lo racconta il Corriere dello Sport, che spiega come, in realtà, l'Aia aveva valutato positivamente la prova in campo di Manganiello. Andrea Gervasoni, responsabile del Var per l'Aia e vice del designatore Gianluca Rocchi, avrebbe dato al fischietto di Pinerolo una valutazione intorno all'8.50 che, nel metodo di giudizio arbitrale, equivale a più di una sufficienza. Di fatto, promuovendo il suo operato. 

Oltre a Manganiello, spiega sempre il Corriere dello Sport, al centro delle valutazioni c'è anche Daniele Chiffi, che per la gara del Meazza era Avar. Il Var era Matteo Gariglio, ma Chiffi, arbitro internazionale e con grande esperienza come Video Match Official, non avrebbe dovuto farsi sfuggire l'episodio. Nelle rotazioni dell'Aia, Chiffi sarebbe dovuto tornare ad arbitrare in Serie A nella prossima giornata, ma dopo quanto accaduto è più probabile riparta da una partita di media fascia in Serie B. 

Sezione: News / Data: Lun 16 marzo 2026 alle 11:14
Autore: Redazione
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