Conferenza stampa della vigilia per Raffaele Palladino. Domani sera alle 21 per l'Atalanta sarà il momento della storica sfida contro il Bayern Monaco, andata degli ottavi di finale di Champions League. L'allenatore nerazzurro ha espresso le sue sensazioni in merito alla partita di domani sera, oltre che delle considerazioni sugli avversari.
Cosa ne pensa di questa gara contro il Bayern?
"È una serata storica e magica. È un sogno per noi giocare contro una squadra così forte, e i sogni vanno vissuti ad occhi aperti. Sappiamo di affrontare la squadra più forte dei top 5 campionati europei".
Cosa ne pensa del soldout del match?
"I tifosi sono la nostra energia. Speriamo vivamente domani di riaverli al nostro fianco, e saranno la nostra arma in più domani".
Che gara si aspetta?
"Mi aspetto una partita difficilissima. Perchè è una squadra davvero molto forte, completa in tutti i reparti. Sa attaccare, difendere e ha giocatori che sanno attaccare bene la profondità. Sarà bello affrontarli, e confrontarci contro una squadra così forte. Non vedo l’ora di vedere i miei affrontare il Bayern Monaco. Servirà coraggio".
Quali sono i suoi pensieri sul Bayern?
"Loro sono una squadra fortissima. Partono come favoriti, dopo che per tanti anni hanno raggiunto le prime posizioni di questa competizione. Nel calcio però è tutto possibile, e vogliamo provare a confrontarci contro una squadra forte. Per noi è motivo di crescita e di orgoglio essere in questo punto della competizione. Vogliamo goderci questa serata, ragionando sui 180 minuti. Se abbiamo poche chance per passare il turno sono proprio in casa nostra, e dobbiamo sfruttarle al meglio".
La formula a due punte si potrà rivedere? Qual è il punto sugli infortunati?
"Per domani non recuperiamo nessuno degli infortunati, però forse per le prossime partite riusciremo a riprendere qualcuno. Parlando dello schema, a me non interessa molto ma mi interessa più la mentalità che metteremo domani sera".
Quanto è orgoglioso della crescita di Sulemana?
"Ha aspettato e ora sta facendo vedere il suo lavoro. È voluto bene nel gruppo, ed ha grandi qualità. Non solo lui, ma tanti ragazzi hanno saputo aspettare per dire la loro. È un gruppo molto competitivo, e io do la possibilità a tutti di poter dimostrare".
Quanto è stato importante il match contro il Dortmund?
"Quando affronti una squadra che è di un altro campionato puoi studiarla a video, e cerchi di capire i pregi e i difetti. Ovviamente servirà anche questa partita per capire, ma abbiamo provato a studiarli nel migliore dei modi. Avremo a disposizione poi la partita di ritorno per affrontarli ancora meglio".
La chiave della Dea è il partire da sfavorita?
"Questi sono ragazzi competitivi, e nelle difficoltà vengono sempre fuori. Hanno molta autostima e credono molto in loro stessi. L’abbiamo visto anche domenica sotto di due gol. Ovviamente per noi domani sarà una partita difficile, ma vogliamo giocarcela a viso aperto e tenere duro. Ci saranno difficoltà, ma vogliamo tenergli testa".
Ha qualche sensazione sul cambio in porta del Bayern?
"Abbiamo studiato entrambi i portieri, che sanno giocare bene con la palla tra i piedi. Per noi cambia poco che giochi Urbig, e sappiamo che non cambia molto tra i due".
Come si fa a portare Scamacca a rendere nei novanta minuti?
"Credo che con le cinque sostituzioni cambi mezza squadra, ed è un valore aggiunto per noi. Io ho tanti giocatori fuori, e quando li metto dentro devono fare la differenza. È successo a Gianluca contro il Napoli, che è entrato e ha fatto gol. Deve continuare a lavorare così, e poi continuare a fare gol (ride ndr.)".
Il vero fattore chiave per la Dea è il secondo tempo?
"L'interpretazione positiva del secondo tempo nelle partite è un segnale positivo, perchè vuol dire che c’è lo spirito di lottare. Questi ragazzi sono forti di testa, fisico e mentalità, altrimenti non saremmo arrivati a marzo a lottare su tre fronti".
Cosa ne pensa di Vincent Kompany?
"Lo seguo da tanti anni e voglio fargli i complimenti, per me è un orgoglio affrontarlo domani. Credo che dobbiamo fare il nostro lavoro e io debba concentrarmi sui ragazzi, per dargli gli strumenti adatti per giocare contro squadre così".
Autore: Marco Novali / Twitter: @novali_marco
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