L'Atalanta dovrà restituire 100mila euro al Catanzaro. È ciò che ha deciso il Collegio di Garanzia del Coni, respingendo il ricorso presentato dal club nerazzurro e scrivendo così la parola fine su una querelle che si trascinava da più di un anno. Il caso, come riporta La Gazzetta del Sud, riguarda Andrea Ceresoli, calciatore classe 2003 di proprietà della Dea, oggi in prestito al Benevento. 

Per ricostruire quando accaduto serve tornare indietro all'agosto 2024. Ceresoli viene mandato in prestito fino al 30 giugno 2025 al Catanzaro. Nell'accordo era previsto un premio di valorizzazione da 100mila euro più Iva. Il classe 2003 in Calabria non ha particolare fortuna e il prestito viene interrotto il 3 febbraio 2025 con il suo rientro a Bergamo e il reintegro nell'Atalanta U23 in Serie C. In giallorosso Ceresoli colleziona solo 7 presenze

Qui inizia il contenzioso. La Lega Serie B aveva inizialmente riconosciuto all'Atalanta il premio pattuito. Il Catanzaro si era opposto, ritenendo spropositata la cifra a fronte dello scarso impiego del giocatore e della risoluzione anticipata del rapporto, impugnando la decisione. Inizialmente, il Tribunale Federale Nazionale aveva dato ragione all’Atalanta. Una decisione ribaltata dalla Corte Federale d’Appello, che aveva accolto le ragioni del Catanzaro. Si è arrivati, quindi, a settembre 2025, quando l'Atalanta ha deciso di rivolgersi al Collegio di Garanzia del Coni, massimo grado della giustizia sportiva. 

La sentenza ha stabilito, infine, l'obbligo risarcitorio in capo all'Atalanta nei confronti del club calabrese per l'interruzione anticipata del prestito. Quei 100mila euro, in sostanza, non erano dovuti alla Dea, che li dovrà ora restituire. 

Sezione: News / Data: Mer 29 aprile 2026 alle 15:02
Autore: Redazione
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