Un Charles De Ketelaere a tutto tondo. È quello che si è raccontato in una lunga intervista alla testata Nieuwsblad, rilasciata mentre è in ritiro con la nazionale del Belgio. Tanti i temi toccati: dalla crescita personale al legame con l'Atalanta, dalla posizione in campo alla sfida col Bayern fino all'infortunio che lo ha costretto ai box per diverse settimane. Vediamo insieme i passaggi più interessanti. 

SULLA POSIZIONE IN CAMPO - "Al momento sono concentrato sul giocare come 'falso nove' in nazionale. Il mister mi usa volentieri in questo ruolo. E mi sento a mio agio lì. Penso di averlo fatto bene. Soprattutto perché siamo una squadra con molti attaccanti e centrocampisti che amano giocare a calcio. Lukaku resta naturalmente il numero uno. È superimportante e ha già dato tanto alla nazionale. Guardate il numero di gol che ha segnato, è impressionante. Ho anche molto rispetto per lui come persona fuori dal campo. Lui è comunque il centravanti titolare, ma penso di aver colto la mia occasione in sua assenza. Contro il Liechtenstein ho comunque segnato due volte. Anche questo fa parte del percorso". 

SULL'ATALANTA - "Come sta andando questa stagione? Personalmente direi molto bene. A livello statistico forse è un po’ meno rispetto alla scorsa stagione, ma ritengo di giocare meglio. So che può sembrare contraddittorio. In termini di sensazioni, di importanza per la squadra, gioco meglio. Lo scorso anno, con Gasperini, venivo spesso sostituito. Era il suo modo di lavorare, gli attaccanti venivano cambiati spesso dopo 60 minuti. Ora gioco di più. Sono cresciuto come giocatore. Non rimpiango il passaggio dal Club Brugge al Milan. Forse in quel periodo avrei dovuto avere un po’ più di fiducia in me stesso, ma ora l’ho imparato. Il modo di giocare di Gasperini all’Atalanta mi ha aiutato nello sviluppo. Penso che in un 3-4-3 o in un 3-5-2 le mie qualità emergano meglio. Mi trovo bene all’Atalanta. Sono molto felice e ho ancora contratto fino al 2028. A volte bisogna saper apprezzare ciò che si ha".

SULL'INFORTUNIO - "Ho recuperato completamente? Sì, ero pronto giusto in tempo. O meglio: un po’ prima del previsto. Quando mi ero infortunato, mi avevano detto che sarei stato pronto solo dopo questo raduno con la nazionale, ma invece ce l’ho fatta già ora. Ne sono molto felice. Ora sono entrato due volte a gara in corso e sento che la mia forza è completamente tornata. Questo è comunque un momento importante in vista dei Mondiali. Non considero queste partite amichevoli. Vuoi sempre vincere, specialmente con un Mondiale alle porte. Abbiamo passato dieci ore in aereo. Questo naturalmente ha un po’ influito sul corpo, ma penso che ci siano molti più vantaggi che svantaggi in questo viaggio. Sono più felice di essere qui che se non lo fossi. Con l’Atalanta giochiamo solo lunedì al nostro ritorno. Abbiamo quindi abbastanza tempo per recuperare". 

SULLA GARA COL BAYERN - "Loro ci hanno costretto a giocare male. Ho già giocato contro molte squadre europee top con l’Atalanta, tra cui il Real Madrid. Ho sempre avuto la sensazione che ci fossero possibilità di segnare e vincere. Contro il Bayern no. Il loro livello era altissimo, soprattutto tatticamente. Nella prima partita pensavamo: ‘Proviamo a pressare un po’. Ma così giocavamo a loro vantaggio. Ho letto del Bayern Monaco che giocano un calcio totale. Beh, è la definizione giusta. È stato impressionante. Ho già giocato contro squadre che fanno così, ma poi perdono la palla e ci sono occasioni. Il Bayern invece non la perde mai. Tecnicamente sono davvero bravi". 

Sezione: Primo piano / Data: Ven 27 marzo 2026 alle 20:40
Autore: Redazione
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