Mario Gila alla fine, a meno di colpi di scena, andrà al Milan. Il difensore spagnolo piaceva molto al Napoli e all'Atalanta, ma ha scelto i rossoneri, complice un'offerta importante sul fronte ingaggio. E proprio commentato la vicenda Gila, Alfredo Pedullà, giornalista esperto di mercato, ha "punzecchiato" il direttore sportivo della Dea Cristiano Giuntoli.

LE PAROLE DI PEDULLÀ - "Cristiano Giuntoli si è presentato un po’ arrugginito in casa Atalanta. È approdato in un grande club, dove la famiglia Percassi ha scritto e vuole ancora scrivere pagine indelebili, ma deve dare il meglio per cancellare la brutta parentesi in casa Juve - ha sottolineato Pedullà sul suo sito - Sulla vicenda Gila il biglietto da visita di Giuntoli non è stato dei migliori (anzi): giovedì scorso, come svelato, si è presentato a Roma per incontrare la Lazio commettendo il non trascurabile errore di non blindare l’accordo con Gila e il suo entourage. Quando ha raggiunto l’intesa di massima con il club biancoceleste (22 milioni più 3 di bonus), Giuntoli ha scoperto che si era inserito il Milan che ha presentato una proposta più alta al calciatore. L’ingaggio ha fatto la differenza, ma non solo. Giuntoli ha lavorato con la Lazio pensando di essere l’unico pretendente di Gila, immaginando il Napoli out per via dell’impossibilità di fare acquisti senza cessioni e pensando che sarebbe bastato andare prima dal club proprietario del cartellino per chiudere l’affare. Errore grave".

Sezione: News / Data: Lun 06 luglio 2026 alle 17:45
Autore: Redazione
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