Alla vigilia della sfida di andata degli ottavi di finale di Champions League tra Atalanta e Bayern Monaco, a parlare in conferenza stampa con Raffaele Palladino è stato Mario Pasalic. Il centrocampista croato della Dea ha raccontato il momento della squadra, il proprio stato di forma e le sensazioni in vista di una partita storica per Bergamo e l’Atalanta. Ecco, di seguito, le sue dichiarazioni.

Cosa dovete portare voi veterani in una partita come questa?
“Noi più esperti dobbiamo portare soprattutto coraggio. Sappiamo di affrontare una delle squadre favorite per la vittoria finale. Dobbiamo goderci questa partita e fare di tutto per giocarla al meglio, perché rappresentiamo Bergamo e il calcio italiano”.

Che significato ha per te giocare la Champions League?
“Ho già disputato tante partite in Champions e so bene cosa significa giocare a questi livelli. Anche l’Atalanta negli ultimi anni ha accumulato grande esperienza in questa competizione. Domani cercheremo di dare il massimo”.

Cosa significa essere tra i giocatori con più presenze nella storia dell’Atalanta?
“Fin dal primo giorno mi sono trovato benissimo con i tifosi e con la città. Questo è il mio ottavo anno qui e posso dire di essere davvero felice. Quando sono arrivato pensavo potesse essere soltanto un altro prestito, invece poi l’Atalanta mi ha acquistato. Essere arrivato a questo traguardo mi rende molto orgoglioso”.

Quanto ha inciso la tua duttilità nel tuo percorso?
“Per me, più del ruolo, conta la mentalità. È importante quando giochi, ma anche quando non giochi: devi restare sempre pronto e concentrato per entrare in campo e dare il massimo”.

Hai affrontato diverse volte Harry Kane: che giocatore è?
“Ricordo una partita tra Under 21 di Croazia e Inghilterra, ma allora nessuno immaginava che sarebbe arrivato a questi livelli. Oggi, guardando il Bayern, non è solo un attaccante che segna tanto: fa anche assist, partecipa al gioco ed è molto completo. È sicuramente uno degli attaccanti più forti al mondo”.

Nel sorteggio Ivan Rakitic ha parlato molto bene di te. Senti di essere un punto di riferimento per questa squadra?
“Io cerco semplicemente di fare il mio lavoro nel miglior modo possibile. Dopo il sorteggio ci siamo sentiti con Rakitic: da quando sono arrivato in nazionale lui è sempre stato disponibile con me”.

Qual è stato il “click” da quando è arrivato Palladino?
“Sicuramente i risultati positivi. Arrivavamo da un periodo difficile in classifica, ma con lui sono tornate le vittorie. Quando vinci acquisti fiducia e questo ti dà la spinta per continuare a spingere ancora di più. Quando i risultati arrivano, tutto diventa più semplice”.

Sezione: News / Data: Lun 09 marzo 2026 alle 21:27
Autore: Marco Novali / Twitter: @novali_marco
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