"Per un calcio giusto e popolare", la raccolta firme lanciata da gruppi ultras di tutta Italia, tra cui anche quelli dell'Atalanta, è arrivata in Senato, dove è stata presentata in una conferenza stampa alla presenza dell'avvocato Giovanni Adami e di Antonio De Poli, senatore dell'Udc. La petizione, che ha superato le 150mila adesioni e può contare sul sostegno di più di 120 tifoserie, tra le quali importanti realtà del tifo organizzato italiano come Brescia, Bari, Bologna, Napoli, Parma, Palermo, Pescara, Sampdoria e Vicenza, oltra alla già citata Dea, sarà ora assegnata alla Commissione Ambiente di Palazzo Madama che, in caso di valutazione positiva, potrebbe abbinarla a un disegno di legge che tratti la stessa materia. 

LE RICHIESTE DEI TIFOSI - La tifoseria nerazzurra si è spesa in prima persona nella campagna di promozione e di raccolta firme, superando le 7mila adesioni. Le richieste sono tanto semplici quanto necessarie: 

- tutela delle trasferte e dei tifosi
- prezzi accessibili per i settori popolari
- orari e calendari rispettosi dei lavoratori
- stop a misure ritenute ingiuste e fuori contesto
- contrasto alle multiproprietà
- campionati meritocratici
- stadi a misura di tifoso

LE PAROLE DI DE POLI - "Il calcio non è solo spettacolo e business ma è prima di tutto comunità, un linguaggio che unisce generazioni diverse, che lega i territori - ha sottolineato il senatore De Poli nelle parole riprese da La Gazzetta dello Sport - Con questa iniziativa vogliamo riportare al centro il valore sociale dello sport. La petizione evidenzia una frattura sempre più evidente: da una parte il calcio popolare, fatto di passione e partecipazione, dall'altra parte un sistema sempre più orientato a logiche economiche che rischiano di allontanare il calcio da chi lo tiene vivo, ovvero i tifosi. È un segnale che non possiamo permetterci di ignorare".

Sezione: Primo piano / Data: Gio 18 giugno 2026 alle 19:18
Autore: Redazione
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